30 Ottobre 2018

In Nord Italia l’aria peggiore d’Europa. Piano antismog dalle Regioni

Lo smog uccide e ridurre le emissioni è una necessità. L’ultimo rapporto dall’Agenzia Europea dell’Ambiente aggiornato al 2018 ha analizzato l’inquinamento dell’aria in Europa. I risultati sono preoccupanti, soprattutto per gli abitanti del Nord Italia.inquinamento a Milano per smog

NORD ITALIA MALATO D’EUROPA

Su 536 milioni di cittadini europei, l’8,9% (47,5 milioni) vive in aree dove si superano gli standard di almeno due dei tre principali inquinanti dell’aria: polveri sottili (PM2.5), biossido di azoto e ozono. Una percentuale di questi, pari a 3,9 milioni di abitanti, vive in aree dove addirittura tutti e tre questi standard sono superati: tipicamente in Pianura Padana. Infatti il 95% di queste persone (3,7 milioni) risiede nel Nord Italia.

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MEZZO MILIONE DI MORTI PREMATURE

Le stime aggiornate riportate nella relazione indicano che nel 2015  in 41 paesi europei abbiamo avuto:

  • 422.000 morti premature per concentrazioni di PM2.5
  • 79.000 morti premature da attribuire al biossido di azoto (NO2)
  • 17.700 morti attribuibili all’espozione eccessiva all’ozono.

Se consideriamo l’Europa a 28 le morti attribuibili a PM2.5, NO2 and O3 sono rispettivamente  391.000, 76.000 e 16.400.

L’Italia è al secondo posto in Europa, dopo la Germania, per morti premature stimate a causa delle polveri sottili Pm2.5 (60.600) e al primo per le morti da biossido di azoto (20.500) e per l’ozono (3.200).

I problemi sanitari più comuni

Le malattie del cuore e gli infarti sono tra le più comuni attribuibili all’inquinamento dell’aria, seguite dalle malattie ai polmoni. Sia brevi che lunghe esposizione all’inquinamento atmosferico in bambini e adulti possono portare a una ridotta capacità polmonare, infezioni alle vie respiratorie e asma. Nuove evidenze scientifiche mostrano una correlazione tra inquinamento e diabete di tipo 2, Alzheimer e demenza.

LE RESPONSABILITÀ DEL SETTORE TRASPORTI

L’inquinamento atmosferico è un assassino invisibile e dobbiamo intensificare gli sforzi per affrontarne le cause. In termini di inquinamento atmosferico, le emissioni del trasporto su strada sono spesso più dannose di quelle provenienti da altre fonti, in quanto si originano a livello del suolo e tendono a verificarsi nelle città, vicino alle persone. Per questo motivo è molto importante che l’Europa raddoppi i propri sforzi per ridurre le emissioni causate dai trasporti, dall’energia e dall’agricoltura e investire per rendere questi settori più puliti e più sostenibili.
Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’Agenzia Europea dell’Ambiente  

Il settore dei trasporti è il principale responsabile delle emissioni inquinanti, riporta l’Agenzia Europea dell’Ambiente. Questo malgrado siano stati fatti molti sforzi per il contenimento delle emissioni, più che in altri settori produttivi. Ad esempio, un tempo i trasporti erano la causa principale di emissioni di monossido di carbonio, ma l’introduzione del catalitico le ha ridotte drasticamente.Emissioni veicoli agricoli, nuova strategia antismog Lombardia

MILANO: LINEA DURA SUL DIESEL

Secondo un accordo fra le Regioni del Nord Italia (che abbiamo visto essere le più inquinate d’Europa), Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna bloccano i diesel Euro 3 “nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali opera un adeguato servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o più dei valori limite del PM10 o del biossido di azoto NO2”.

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L’assessore all’Ambiente della Lombardia Raffale Cattaneo, vorrebbe deroghe a favore di poveri e anziani che, con un reddito bassissimo dimostrabile, non potrebbero circolare senza la loro vecchia auto diesel. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, però dice no: “Le deroghe non mi convincono. Perché, se si estrapola la cosa, tutti sentono un problema di reddito, anche se alcuni più di altri. Ma la salute è di tutti. Quello che mi sta a cuore è di lavorare insieme con la Regione, perché non c’è un confine fisico di Milano ed è importante ragionare con loro”.

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