30 Gennaio 2013

Jaguar XF Sportbrake: vero lusso, ma accessibile

L’informazione dal direttore mi arriva via sms: “Ti va di fare un sette giorni con la nuova Jag in anteprima?”. Sarei tentato di rispondere: “Me lo chiedi perché vorresti una risposta negativa, così la provi tu?”. Poi invece lo chiamo, per non fargli venire strane idee.

LUNEDI’: brand di prestigio – Per chi, come il sottoscritto, segue le flotte non è usuale provare auto di questo lignaggio: sarà pure una station diesel, ma la caratura è un po’ diversa dalla media delle tipiche, pur lussuose, familiari da car policy. E il bello è proprio questo: prima di metter piede sull’XF Sportbrake (leggi la nostra prima presentazione della vettura al Salone di Ginevra del 2012), pensi che Jaguar sia un marchio ancora inarrivabile. Quasi “scomodo” per le esigenze di un parco aziendale. Di solito sono solo berline, con motori a 6 cilindri e costi di gestione impegnativi. Francamente anch’io – benché elettrizzato dall’opportunità di questo test – prendo contatto con la Sportbrake non senza un certo timore reverenziale: 5 metri di macchina, sarò capace di muovermi in città, di parcheggiare lasciando indenne il nobile manto metallizzato? Ebbene: timori infondati. Perché appena scivolo in quel singolare tipo di traffico, scorretto ma dinamico, delle otto di sera, provo un insperato senso di dominio della situazione. Volante piccolo, visibilità senza problemi, comandi leggeri. La Sporbrake è un felino docile ma pronto allo scatto e sorprendentemente maneggevole.

MARTEDI’: una nuova formula – Le forme di questa Jaguar sono straordinarie anche perché inaspettate. Se l’XF tre volumi può anche rivaleggiare con le coupé a 4 porte “made un Germany” tipo Audi A7 e Mercedes CLS, la Sportbrake è in grado di competere nel segmento delle classiche grandi station come BMW Serie 5, Mercedes E e Audi A6. Però fa classe a sé, perché unisce versatilità e forte caratterizzazione sportiva nella linea. Dall’ufficio telefono in Jaguar per fare qualche domanda sul “cliente tipo” di questa nuova macchina e mi rispondono subito che la Sportbrake punta a ringiovanire l’immagine del brand. Grazie al portellone, l’XF ora ammicca ai driver dai 40 ai 50 anni che amano gli sport all’aria aperta, sono dinamici e hanno bambini. Una bella novità per la Casa di Coventry.

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