JLR: le due strade del successo

Febbraio 2012 – Per Jaguar e Land Rover, i botti sono arrivati ben prima della notte di San Silvestro. Già nel corso del 2011, infatti, il Gruppo britannico che fa capo ai due marchi ha lanciato alcune novità assolute, che hanno segnato una vera rivoluzione nell’offerta destinata alle flotte: prima la Range Rover Evoque, poi l’inedita versione della Jaguar XF (leggi la nostra prova della versione Sportbrake) accompagnata da una motorizzazione 2.2 diesel in grado di soddisfare in pieno le esigenze di saving delle aziende. Forte di questi nuovi modelli e di una crescita dovuta soprattutto alla sempre maggiore penetrazione nel comparto delle Pmi, la Casa affronta il 2012 con serenità e obiettivi importanti. “

RISULTATI SODDISFACENTI – Anche se i nostri marchi si rivolgono a una nicchia di mercato premium – sottolinea Paolo Daniele, direttore flotte di Jaguar Land Rover Italia -, il 2011 è stato un anno sicuramente positivo: il brand Jaguar ha chiuso con una crescita di volumi  del 5% rispetto al 2010, mentre Land Rover addirittura con un +20%. Risultati che ci soddisfano, anche perché queste percentuali di  sviluppo si riferiscono esclusivamente alle immatricolazioni e non comprendono le acquisizioni che, occorre sottolinearlo, sono state altrettanto brillanti”. 


CRESCITA COSTANTE – Se lo scorso anno, il mercato fleet ha retto bene l’urto della crisi, i prossimi mesi si annunciano decisamente più difficili. “Gli ostacoli saranno parecchi – prosegue Daniele -, a causa sia delle ben note problematiche economico-finanziarie, sia della fiscalità penalizzante sul nuovo e sull’usato: tenuto conto di questi fattori, se il mercato delle flotte replicasse i numeri dello scorso anno sarebbe già un buon risultato. Per quanto ci riguarda, invece, siamo ottimisti: crediamo che le recenti uscite della XF 2.2 D e della Evoque possano garantirci un ulteriore sviluppo del 10-15% rispetto al 2011”. Le due new entry, in effetti, completano una gamma già ben orientata alle esigenze delle imprese. “Per quanto riguarda Land Rover – conferma il direttore flotte – ci stanno dando grandi soddisfazioni il Freelander, il Range Rover Sport, ma anche il Defender, che si conferma ideale per le aziende che necessitano di una vettura ‘da lavoro’. Per quanto riguarda Jaguar, invece, protagonista assoluta dell’ultimo periodo è stata la XF, con la versione 3.0, e, in seconda battuta, la XJ, che si configura come un modello da top management. Nei prossimi mesi, invece, la Evoque e la XF 2.2 saranno i cavalli di battaglia principali: si tratta di vetture accattivanti, caratterizzate da motorizzazioni che abbinano eccellenza ed efficienza (i consumi della XF, per esempio, sono solamente di 5,4 l/100 km, mentre le emissioni di CO2 raggiungono i 149 g/km – ndr), particolarmente adatte a un periodo in cui le aziende cercano di ottimizzare al massimo i costi e, allo stesso tempo, hanno abbracciato una politica green”.

LE STRUTTURE DI VENDITA – Una delle priorità di Jaguar Land Rover è far avvicinare il più possibile la rete dei dealer alla clientela business: per questo, nel 2011 la Casa ha avviato un programma di formazione, che quest’anno verrà realizzato attraverso la specializzazione di quattro o cinque concessionarie pilota sul territorio nazionale. “Chiediamo alla rete l’eccellenza anche nel settore delle flotte – spiega Daniele – e queste strutture pilota diventeranno punti di riferimento per gli altri concessionari dei nostri marchi. Non si tratta di un programma aperto a tutti, ma si rivolge a quei dealer che già lavorano con le aziende e che hanno la consapevolezza che la clientela business necessita di un trattamento diverso rispetto al privato”.

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