Jojob “misura” lo smart working. Ecco quanto si risparmia

Per fronteggiare l'emergenza Covid-19, Jojob è passata dal monitorare il car pooling aziendale a misurare gli effetti positivi dello smart working. I vantaggi? Quantificare il risparmio di tempo, CO2 e denaro.

Dal car pooling allo smart working. Jojob è la piattaforma di car pooling aziendale che monitora gli spostamenti quotidiani casa-lavoro dei dipendenti e invita a condividerli per ridurre traffico e inquinamento.

Con l’epidemia di Covid-19 tutto questo non è più possibile, almeno per ora. Ciò che si può fare è lavorare da casa: per questo Jojob ha scelto di monitorare lo smart working. Anche questa è una scelta che riduce costi e impatto ambientale.

JOJOB, DAL CAR POOLING…

Condividere l’auto in questo momento non è una buona idee perché rischia di aumentare il contagio. Quindi, in linea con i decreti governativi e le direttive sanitarie, Jojob invita a non fare car pooling. Infatti, mentre l’auto privata usata singolarmente è sicura, condividere la stessa vettura aumenta le possibilità di contagio.

… ALLO SMART WORKING

Non è semplice per nessuno trovarsi a dovere rivoluzionare la propria attività in pochissimo tempo, ma Jojob lo ha fatto: “Inizialmente abbiamo pensato a come ‘congelare’ il più possibile l’azienda, per contenere i costi. Poi, invece, abbiamo deciso di lanciare un servizio innovativo e in linea con l’attuale situazione”, racconta il Ceo di Jojob Gerard Albertengo.

Così il Ceo Albertengo racconta queste difficili settimane: “A febbraio avevamo pianificato tantissime attività di lancio e rilancio del car pooling. Inizialmente le abbiamo spostate in avanti, ma quando la consapevolezza del problema è stata chiara abbiamo sospeso ogni politica per incentivare l’auto condivisa e  disattivato tutte le funzionalità di certificazione dei viaggi, invitando utenti e aziende clienti a non fare car pooling”.

Jojob disattiva il car pooling e attiva lo smart working, con una piattaforma in grado di misurare l’impatto positivo che esso genera sull’ambiente unitamente, alla quantificazione dei risparmi economici e del risparmio di tempo ottenuti grazie alla riduzione dei viaggi casa-lavoro.

#ColleghiAmoillavoro

È nata così, dopo sette giorni di lavoro ininterrotto (ovviamente da casa) del team Jojob, la piattaforma #ColleghiAmoillavoro. “L’abbiamo lanciata non tanto e non solo per i nostri clienti, ma per chiunque voglia parteciparvi a livello nazionale. Vorremmo diventasse una sorta di contatore, in grado di fornire dati interessanti”, spiega Albertengo.

La piattaforma (qui il link per iscriversi, molto agevolmente) chiede ai partecipanti di indicare il tragitto percorso, il mezzo di trasporto utilizzato e il tempo impiegato abitualmente nel tragitto casa lavoro. Da questi dati, elabora tre risultati diversi:

  1. Co2 risparmiata
  2. Ore di tempo libero guadagnate
  3. Soldi risparmiati

Dopo solo un giorno dall’attivazione, gli utenti iscritti hanno già risparmiato:

  1. 28mila Kg di CO2, come una foresta di 1.400 alberi ad alto fusto in un anno
  2. 4.600 ore di tempo libero (191 giorni)
  3. 50.000 euro

Sono numeri piuttosto impressionanti, che danno la misura di come lo smart working potrebbe venire usato molto di più, anche in futuro, dalle aziende.

DOPO COVID SAREMO PIÙ SMART?

In Italia 1 lavoratore su 4 impiega più di 90 minuti per il tragitto giornaliero casa-lavoro (dati Istat). Lavorare in smart working porterebbe ad avere un giorno in più di “ferie” a settimana.

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Il Ceo di Jojob fa un esempio in prima persona: “Da 3 settimane il nostro team di 12 persone fa smart working e abbiamo più tempo per la famiglia e il resto, senza che la produttività sia calata. Crediamo che le aziende constateranno l’efficacia dello smart working e accelereranno questo processo. Mettendomi nei panni dell’imprenditore, quando l’emergenza sanitaria sarà finita e rientreremo al lavoro, istituiremo 1 o 2 giornate di smart working a settimana. È vero che è importate  incontrarsi e discutere faccia a faccia, ma credo si possa fare agevolmente negli altri giorni”.

Intanto, pur cercando di contenere i costi, Jojob vuole continuare a investire nella tecnologia, come dichiara il Ceo: “Procediamo spediti per realizzare le nostre nuove soluzioni, e tornare pronti più di prima”.

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