È arrivato Juice Booster 2, l’hub che unifica tutte le prese di ricarica delle auto elettriche

È modulare, si adatta a tutte le prese dei vari mercati, permette di gestire il flusso di energia, e funge anche da wallbox domestica senza necessariamente aumentare l'impianto: è Juice Booster 2, un unico cavo di ricarica che fa un po' di ordine all'attuale confusione delle prese di ricarica per i veicoli elettrici!

Mettiamola così: Juice Booster 2 è per le auto elettriche ciò che un Hub USB è per i moderni ultrabook. Prodotto dalla svizzera Juice Technology, è un cavo di ricarica a struttura modulare che aumenta la flessibilità del proprio veicolo elettrico perché si può adattare a tutte le prese disponibili.

Una delle cose meno intuitive dell’andare in giro con un’auto elettrica è che, a causa delle diverse potenze delle colonnine, non è sempre ben chiaro che cosa serva per ricaricare, e a questo bisogna aggiungere che con il cavo Type-2 in dotazione non è possibile usare l’impianto domestico, per il quale c’è il cavo di ricarica domestico con presa Shuko, la quale a sua volta serve in alcune colonnine pubbliche.

Risultato? Tanta confusione, e spazio in meno nel bagagliaio, perché alla fine siamo costretti ad andare in giro con entrambi i cavi disponibili. Juice Booster 2, invece, cerca di ovviare a questo problema fornendo un cavo unico, più comodo e pratico.

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JUICE BOOSTER 2: MODULARE E SEMPLICE DA UTILIZZARE

Juice Booster 2, come detto, raccoglie tutte le possibilità di collegamento di un veicolo elettrico (dalle AC pubbliche a quelle domestiche) in un solo dispositivo, ma espandendo le opzioni grazie alla modularità.

Si tratta, di fatto, di una stazione di ricarica portatile che ha un lato con presa Type-2 da collegare al veicolo, e dall’altro permette di scegliere tra più tipologie di prese e, quindi, di collegarsi a più colonnine – proprio come gli Hub USB presentano più tipologie di presa. 

Si parte dalla terminazione con presa Shuko fino alle specifiche prese nazionali europee (segno che è adatto anche a viaggiare, per chi volesse farlo con un’elettrica), e comprende anche le prese industriali sia monofase (blu) che trifase (rosse), sia a 16 Ampere sia a 32, e con potenza massima di 22 kW se la fonte di energia lo consente.

Naturalmente è disponibile anche la presa Type-2 per le colonnine pubbliche, cosa che di fatto permette di sostituire il cavo in dotazione al 100%.

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IL CENTRO DI CONTROLLO

Juice Booster 2 dispone di un corpo centrale metallico e a forma di cilindro, molto robusto e alle cui estremità sono collegati i due cavi.

È il centro di controllo, che riceve le segnalazioni di malfunzionamento dell’impianto elettrico a cui si collega, e che permette di selezionare l’amperaggio se l’utente non vuole sfruttare al massimo tutta la potenza dell’impianto per la ricarica, ma usarne una parte per altri scopi.

A livello meccanico, Juice Booster 2 presenta una costruzione molto curata. Il corpo metallico centrale è ricco di rivestimenti in gomma, che ne aumentano la robustezza e lo rendono pronto anche all’utilizzo meno attento.

I cavi sono molto spessi, simbolo di sicurezza visto che si parla di potenze elevate, mentre i connettori hanno terminazioni meccaniche e sono semplici da innestare (basta un click), oltre che dotati di certificazione IP67 per una massima tenuta all’acqua.

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FA ANCHE DA WALLBOX

Il cavo multi-presa è pensato per essere tenuto sempre in auto, e usato quando bisogna ricaricare le batterie. Volendo, però, è possibile installarlo in modo semi permanente nel proprio box.

Juice Technology, infatti, dispone anche di una staffa di aggancio per fissare il corpo di Juice Booster 2 direttamente alla parete, rendendolo nel concreto una wallbox collegata all’impianto domestico e che, quindi, rende evitabile l’acquisto di una colonnina domestica, limitando l’adeguamento dell’impianto.

Comprando un Juice Booster 2, infatti, si può installare un connettore industriale monofase a 32 A collegandolo al proprio impianto domestico, modulando l’amperaggio direttamente dal corpo centrale del cavo, tenendo conto della potenza dell’impianto e di quanta se ne vuole destinare alla ricarica della vettura.

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PREZZI E DOTAZIONE

Il cavo modulare viene venduto all’interno di una valigetta, nella quale si possono riporre il corpo centrale, gli adattatori e la prolunga.

Ci sono diverse tipologie di kit, che integrano connettori che si adattano al mercato e alla nazione in cui si vuole usare il dispositivo – in un secondo tempo, comunque, è sempre possibile espandere la dotazione.

L’acquisto comprende anche un lucchetto specifico, a combinazione numerica, che impedisce di scollegare l’adattatore al corpo principale, e quindi il furto del cavo.

Per quanto riguarda i prezzi, si parte da 999 euro IVA inclusa. Il costo naturalmente aumenta in base a quanti connettori accessori vengono acquistati. Il Type-2, per collegare il Juice Booster alle colonnine pubbliche AC costa 180 euro, mentre gli altri si aggirano tra i 70 e i 100 euro cad. 

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