2 Novembre 2012

Kia cee’d Sportswagon: salto di qualità “familiare”

La si potrà sempre scegliere per il gusto di avere equipaggiamenti che su alcune concorrenti costerebbero l’impossibile. Ma oggi la si può valutare anche per il design moderno, ambizioso e non esasperato. Insomma la nuova cee’d Sportswagon c’è. E si guadagna clienti giorno dopo giorno a scapito di altri marchi ben più accreditati. Il listino parte da poco più di 17mila euro (per la 1.4 benzina, d’accordo, le diesel vanno da 19mila in su) e 7 anni di garanzia sono di serie. Ormai lo sanno anche i sassi.

LUNEDI’: l’alternativa del momento – Mi chiama dopo cena un mio cugino: “Tutto bene, lavoro, bimbi? Stavo pensando di cambiar macchina. Tu che sei nel settore: meglio la Sportage o la nuova cee’d Sportswagon?”. Così, di punto in bianco, Kia su Kia. Uno sparo. Neanche mi cita Focus, Astra, 308 e gli altri mostri sacri del segmento C e va dritto al punto: “Sai, garanzia eccezionale, motore millesei ma con 128 cavalli e poi la linea a cuneo è riuscita. Stavolta mi piace proprio”. Penso alle sue esigenze, il secondo figlio in arrivo, l’ufficio a una mezzoretta di statale da casa, e inizio a fare qualche considerazione: spazio interno, consumi, prezzo. Richiami “modaioli” a parte, tutto è a vantaggio della Sportswagon, certamente una scelta meno emotiva, più razionale in un’ottica di contenimento dei costi di gestione per un utilizzo di lungo periodo in ambito famigliare. “Caso vuole che la stia provando in questi giorni per Fleet Magazine, ci faccio un po’ di chilometri e poi ti aggiorno ”, gli dico. “Intanto proseguo nei ragionamenti, ci sentiamo nel weekend”, chiude lui.

sensori di parcheggio
I sensori di parcheggio

MARTEDI’: una concorrente tosta – Ovviamente la telefonata scompagina le mie idee su questa nuova Kia: i primi chilometri mi avevano lasciato tutto sommato tiepido, o meglio: avevo notato immediatamente buone caratteristiche – cambio piacevole, pedale del freno che restituisce una sensazione di solidità e sicurezza, sterzo leggero con assistenza adattabile ai gusti del driver – ma effettivamente non mi ero ancora fatto sufficienti domande sul perché questa nuova media stia diventando una delle protagoniste del mercato. Così decido di lasciar stare la meccanica e sperimentare piuttosto la flessibilità dell’abitacolo, nonché confrontare alcune cifre con le concorrenti europee del segmento. Scopro, per esempio, che già sulla versione intermedia “Class” ci sono i sensori di parcheggio di serie, i retrovisori elettrici ripiegabili e il Bluetooth. Oppure che il bagagliaio ha una capienza di 528 litri, cioè una trentina più delle competitor dirette, che sono più ingombranti esternamente. Analizzando poi il listino, le cee’d costano più o meno sempre dai mille ai duemila euro meno delle bestseller.

Tag

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia