17 Novembre 2020

Test Drive Kia Sportage Mild Hybrid Diesel: Kia reinventa il gasolio

Kia sa bene quali sono gli ingredienti per un'auto che vuole rimanere sempre in vetta alla categoria. E sa bene che chi sceglie un SUV compatto in tanti casi lo fa con motorizzazione diesel: da qui nasce la Kia Sportage Mild Hybrid Diesel, con motore 1.6 da 136 CV unito a un motore elettrico da 48 V che aumenta la coppia a 320 N/m, rendendo il diesel più moderno e accessibile anche nelle ZTL, senza però aumentare né il peso né il prezzo della sua best-seller.

Se dovessimo usare un solo aggettivo per descrivere la nuova Kia Sportage, sarebbe sicuramente “popolare”. Infatti, questo SUV compatto, nonostante gli anni, continua ad essere il veicolo best seller della casa sudcoreana, con oltre 93.000 unità vendute solamente negli ultimi tre mesi.

Una vettura che piace perché si adatta un po’ a tutti, sia a chi vive in città che a chi percorre quotidianamente tanti chilometri per lavoro, grazie alla vasta scelta di motorizzazioni disponibili.

L’ultima arrivata è quella della nostra prova: la Kia Sportage Mild Hybrid Diesel 1.6  da 136 CV e 320 N/m di coppia.

Leggi anche: Test drive della nuova Kia XCeed Plug-in Hybrid

RIMANERE SEMPRE SULLA CRESTA DELL’ONDA

La Sportage è una vettura cruciale per Kia, di cui rappresenta l’auto più venduta sin dagli anni 2000. L’azienda, nel tempo, ha costantemente sviluppato e migliorato il modello, nei motori e soprattutto nel design, rimanendo costantemente in vetta alla categoria dei SUV compatti.

Kia Sportage Mild Hybrid: vista di 3/4 anteriore

Questo perché l’azienda coreana è sempre riuscita a mantenere gli ingredienti giusti della sua ricetta, cosa decisamente non facile in una società – e in un settore – che cambiano a velocità impressionanti. Kia, però, sa che queste vetture devono raggiungere un pubblico molto ampio, ovvero devono “accontentare un po’ tutti”. 

La Sportage, in questo, è molto brava, date le diverse possibilità di motorizzazione presente nel suo listino:

  • Benzina (in più configurazioni)
  • GPL
  • Diesel.

Quest’ultima è la vera novità degli ultimi anni, e suona quasi anacronistico unire due termini come “novità” e “diesel”. Ma la vettura di questa prova combina un piccolo motore da 48 V a un motore diesel, a dimostrazione che Kia non vede il gasolio come obsoleto, ma gli vuole dare una nuova possibilità, ripensandolo e aggiornandolo.

Il piccolo motore elettrico, infatti, non va ad aumentare né il peso né il prezzo della Sportage, ma permette anche al diesel di entrare in aree che ultimamente gli sono state rese inaccessibili, come alcune ZTL e l’area C di Milano, nonché di risparmiare un po’ su bolle costi di gestione.

Leggi anche: Area C sospesa e strisce blu gratuite: le nuove decisioni di Sala per Milano

Una scelta davvero intelligente, “POP” come la Sportage vuole essere, che è stata fatta per mantenere quella grossa fetta di clienti che si orienta ancora sul diesel quando sceglie una vettura di questo tipo

UN COMFORT DI GUIDA MIGLIORATO

La Kia Sportage è quindi un’auto a tutto tondo, adatta sia a chi si muove prettamente in un contesto urbano sia a chi si muove giornalmente, per lavoro, in lunghi spostamenti. Il Mild Hybird diesel, che è pensato per consumare poco nei percorsi urbani, va a migliorare anche tanti aspetti del viaggio.

Nel suo comportamento, infatti, l’auto dimostra una doppia anima. In città, e ai bassi giri, il motore è molto silenzioso, e per questo particolarmente apprezzabile, mentre la vettura riesce a destreggiarsi molto bene nel traffico, a scapito delle dimensioni.

Il profilo posteriore della Kia Sportage Mild Hybrid

Nella guida urbana, inoltre, il conducente può sempre vedere nei minimi dettaglio come e quanto il piccolo motore elettrico supporta il motore diesel, dandogli la giusta spinta nelle ripartenze e, se necessario, anche in salita.

Discorso diverso nei tratti veloci e nei percorsi autostradali, nei quali l’unità elettrica entra meno in gioco, mentre si sentono tanto i 136 CV del motore termico. In entrambi i casi, comunque, si apprezza l’intelligenza del cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti, che non si impunta, e che garantisce una cambiata confortevole e silenziosa.

DESIGN UNIVERSALE

Altro elemento immancabile di un’auto “POP” è un design piacevole. Anche in questo la Sportage riesce a fare bene, grazie a una linea piacevole e dinamica. Trattandosi, poi, di un restyling di metà carriera, Kia è andata a fare quei piccoli ritocchi che mantengano la vettura sempre molto moderna.

Per esempio, ora la tipica griglia anteriore “tiger nose” è leggermente più grande e ha una texture diversa (anche in base all’allestimento scelto), così come diverso è il disegno dei LED anteriori che, negli allestimenti più ricchi, va a richiamare quello della gamma Ceed. 

La linea anteriore di Kia Sportage Mild Hybrid

Anche il posteriore è molto riuscito, e non è per niente monotono. Anzi, il design con la fascia che connette i due fari, e il nuovo disegno dei LED, conferisce una certa eleganza a un’auto che, comunque, ha una linea molto sportiva e giovanile. Tra l’altro, si apprezza anche una certa aerodinamica, specie se si devono percorrere giornalmente tanti chilometri tra andata e ritorno.

Il design, però, è stato pensato per essere molto funzionale. È una cosa che mi piace sempre delle Kia, che riescono a fornire degli interni ben assemblati e pratici. Per esempio, io sono alto un metro e 94, per cui in auto di questa categoria ho sempre problemi, specie per quanto riguarda la seduta posteriore. Qui, invece, mi sono dovuto ricredere: posso tranquillamente affrontare un viaggio lungo, stando dietro, senza toccare né con la testa, né con le ginocchia.

Vista posteriore della Kia Sportage

Per il resto, la qualità percepita è buona. Non si sentono scricchiolii, e soprattutto tutto è stato pensato per essere razionale e facilmente raggiungibile dal conducente e dagli altri occupanti, trasmettendo una piacevole sensazione di robustezza. 

TANTA TECNOLOGIA

Il restyling della Kia Sportage è quindi molto corposo, che ha visto un nuovo motore, un leggero aggiornamento estetico, e anche nuove tecnologie. Se non abbiamo, come sulle Kia più recenti, il cockpit virtuale, né il display in rapporto 21:9, possiamo però contare sugli ADAS più moderni e recenti, tra cui:

  • Cruise control adattivo.
  • Assistente per il mantenimento di corsia
  • Sensore di angolo cieco sugli specchietti posteriori.
  • Sistema di frenata automatica.
  • Riconoscimento dei cartelli stradali
  • Sensori di parcheggio anteriori e posteriori e retrocamera.

Interni della nuova Kia Sportage

Come abbiamo vito, quindi, sono davvero tanti gli ingredienti alla base del successo della Sportage, non ultimo il nuovo Mild Hybrid Diesel, il rapporto qualità-prezzo, il comfort di guida e della seduta. Se non dovessero bastare, comunque, si aggiunge anche la sempre ottica garanzia Kia di 7 anni o 300.000 km.

Leggi anche: Kia, offensiva elettrica in 7 mosse: i modelli e i servizi in arrivo

LISTINO

Il listino della Kia Sportage parte da 27.000 euro per il motore benzina 1.6 da 115 CV e cambio manuale a 6 marce in allestimento Urban. Il Mild Hybrid Diesel 1.6 da 136 CV di questa prova, abbinato a il cambio automatico a 7 rapporti e trazione anteriore in allestimento Style parte da 33.500 euro, mentre per la trazione integrale ne servono 37.500 in allestimento GT Line e 40.250 nella top di gamma GT Line Plus.

Kia Sportage Mild Hybrid: il profilo dinamico

Per quanto riguarda il noleggio, Kia propone un canone di 298,19 euro al mese (IVA esclusa) per 36 mesi o 45.000 km, con anticipo di 3.900 euro + IVA. I servizi inclusi nel noleggio:

Manutenzione
Soccorso stradale e Traino
Garanzia Assicurativa RCA (penale 250 )
Garanzia Assicurativa Infortunio Conducente
Limitazione di responsabilità per: 

– Eventi socio politici (penale 500 ) – Eventi naturali (penale 500 )
– Danni accidentali (penale 500 )
– Atti vandalici (penale 500 ) 

  • Cristalli (penale 150 )
  • Incendio e furto (penale 500 ) 

Non sono inclusi, invece, gli pneumatici e il veicolo sostitutivo.

Approfondisci: KiaMobility, il noleggio parte dai dealer

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia