La Francia dice basta al Diesel, incentivi per l’elettrico

Basta diesel: la Francia sceglie di promuovere la mobilità elettrica. Il ministro dell’Ambiente Ségolène Royal ha annunciato fino a 10.000 euro di incentivo per chi cambierà la vecchia macchina a gasolio, di almeno 13 anni, con una elettrica, nuova o usata; fino a 6.500 a chi sostituirà il diesel con un’ibrida; 500 per chi lo farà con un’auto a benzina.

GLI INCENTIVI – Nel 2015 saranno stanziati 140 milioni di euro per gli incentivi alla sostituzione dei vecchi diesel con ibride ed elettriche, disponibili a partire dal primo aprile. Anche l’installazione di colonnine elettriche private sarà incentivato tramite il meccanismo del credito d’imposta: lo Stato sovvenzionerà il 30% della spesa. Inoltre è già stato presentato “Corri-Door”, un progetto per realizzare entro il 2015 200 nuovi punti di ricarica rapida lungo i principali assi delle reti autostradali.

DIESEL MOLTO DIFFUSO – In Francia l’80% del parco circolante va a diesel e la percentuale di auto nuove a gasolio è molto più alta che nel resto d’Europa (il 64% nel 2014, addirittura il 73% nel 2012). La guerra ai diesel era già stata annunciata alla fine dell’anno scorso dal primo ministro Manuel Valls, sostenuta anche dal sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, che auspica di eliminare tutti i diesel dalla Capitale entro il 2020. Ségolène Royal ha anche ribadito che l’esecutivo ha allo studio un’altra tassa (la cosiddetta accisa TICPE) sul gasolio di 2 centesimi di euro al litro per rendere più competitive le vetture elettriche.

FUTURA LEADER NELL’ELETTRICO – Il nuovo programma d’incentivi potrebbe portare la Francia al primo posto come immatricolazioni di auto elettriche, che al momento vede primeggiare la Norvegia con 18.649 vetture vendute, consentendole di superare ampiamente il risultato del 2014 (15.046 unità), davanti a Germania (8.804) e Regno Unito (7.370).

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