La nuova Opel Insignia alla prova: pensata per le flotte

Fresca dal Salone di Francoforte, abbiamo provato la nuova Insignia. L’ammiraglia Opel vuole rimanere al vertice del suo segmento, grazie a tecnologie premium, consumi ed emissioni ridotti (su tutte la 140 CV che ha abbattuto le emissioni di CO2 fino a 99 g/km),  un’aerodinamica perfetta che la rende silenziosissima e un sistema di infotainment ai massimi livelli.

INFOTAINMENT- Ciò che salta agli occhi, rispetto alla versione precedente, è la drastica riduzione del numero di pulsanti del quadro comandi, a favore di una maggiore (e gradita) semplificazione. È  possibile comandare il sistema di infotainment in quattro modi: con il touchpad nella consolle centrale, il touch screen da 8 pollici, i comandi al volante o i comandi vocali

IL DESIGN- La nuova Insignia si distingue immediatamente per l’aspetto più largo, più basso e più grintoso ottenuto grazie a una serie di ammodernamenti del design dell’anteriore e del posteriore, tra cui la nuova calandra, i nuovi gruppi ottici anteriori e posteriori e i nuovi inserti dei paraurti.

SICUREZZA- Massimo punteggio Euro NCAP per la sicurezza (5 stelle). Numerosi sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida basati su radar e telecamera come il cruise control adattivo attivo a qualsiasi velocità e l’allerta tamponamento, retrocamera, assistenza al cambio corsia, allerta angolo cieco, allerta traffico trasversale.

PENSATA PER LE FLOTTE-  Le flotte rappresentano più del 50% delle vendite della prima generazione di Insignia, per cui l’ammiraglia Opel è già saldamente tra le vetture preferite in questo settore. I motori ancora più efficienti della nuova Insignia, il carattere premium del suo design, l’infotainment all’avanguardia, insieme alla spaziosità da familiare e alla sua versatilità, sono pensati proprio  per i clienti aziendali. Nel pacchetto business per l’Italia il navigatore satellitare, la ruota di dimensioni ridotte (17 pollici) e la ruota di scorta di dimensioni normali. “Da poco abbiamo ricevuto in via preliminare i nuovi valori residui, che con un più sei per cento ci pongono al primo posto della categoria”, spiega Roberto Matteucci, managing director di GM Italia.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia