29 ottobre 2018

La pace fiscale riguarderà anche multe stradali e bollo auto?

La domanda della settimana riguarda il decreto fiscale 2019, una delle misure più importanti della Legge di Bilancio 2019 dell’attuale governo. Quali saranno le conseguenze per gli automobilisti non in regola con il bollo e con il pagamento delle multe stradali?

La pace fiscale riguarderà anche multe stradali e bollo auto? La risposta è sì, ma solo a certe condizioni. Il decreto fiscale 2019 è una delle misure più importanti della Legge di Bilancio 2019 dell’attuale governo e riguarda anche il mondo auto. Per aderire alla pace fiscale 2019 bisognerà fare domanda, con scadenza prevista al 30 aprile 2019 (si attendono tuttavia ulteriori novità in sede di conversione del decreto legge).condono pace fiscale multe e bollo auto

CONDONO DELLE MULTE FINO A 1.000 €

La pace fiscale prevede lo stralcio totale delle cartelle fino a 1.000 euro. Il condono su bollo auto e multe stradali consente quindi la cancellazione totale del debito, ma solo in caso di cartella non superiore ai mille  euro, notificata da Equitalia tra il 2000 e il 2010. Il condono del bollo auto segue le stesse regole di imposte e tasse locali (come Imu, Tasi e Tari) e il debito sarà cancellato d’ufficio al 31 dicembre 2018.

RATEIZZAZIONE DEL BOLLO AUTO NON PAGATO

In caso contrario, è comunque possibile chiedere la rottamazione delle cartelle, con il vantaggio di potere versare l’importo dovuto con una rateizzazione lunga, dalla durata di 5 anni, e senza l’applicazione di sanzioni e interessi.

Chi farà domanda di rottamazione delle cartelle relative al bollo auto non pagato tra il 2000 e il 2017 non pagherà sanzioni e interessi. Invece, per le multe è prevista  la cancellazione soltanto degli interessi.

Per mettersi in regola si possono avere fino ad un massimo di 10 rate, spalmate in cinque anni. Le scadenze delle rate saranno quindi due all’anno, il 31 luglio e il 30 novembre, dal 2019 fino al 2023.

Leggi anche: Come pagare il bollo auto, tutte le modalità disponibili

PAGAMENTO IN BASE ALL’ISEE?

Con la conversione del decreto legge potrebbero arrivare ulteriori novità per agevolare i contribuenti in difficoltà economica. L’ipotesi è che il  saldo e lo stralcio della cartella segua tre diverse aliquote, pari al 6%, al 10% e al 25%, in base alla situazione economica del contribuente valutata sulla base del valore Isee.

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