9 Maggio 2012

La ricetta di Volkswagen per conquistare le aziende

Nonostante il pesante calo registrato dal mercato automotive nel primo trimestre 2012, che non ha risparmiato neppure il comparto flotte, il marchio Volkswagen si è difeso bene, lanciando la city car up! e posizionandosi come primo importatore anche in questo canale. “A mio parere – commenta Fabio Leggeri, responsabile flotte e remarketing di Volkswagen Italia – si tratta di un risultato importante perché, in un mercato che tende a privilegiare le vetture e i canoni di noleggio competitivi, noi riusciamo a esserlo grazie al prodotto e a un valore residuo superiore alla media”.

LA FORZA DI PASSAT – “Il nostro cavallo di battaglia – prosegue Leggeri – rimane senza dubbio Passat, che nella versione station wagon con la motorizzazione 1.6 TDI è la più richiesta e, come vettura aziendale, si posiziona al primo posto nel segmento D sia come company car che come vettura da Nlt”. Ottime prospettive anche per la nuova versione a trazione integrale Alltrack, in grado di offrire prestazioni elevate insieme a una tenuta di strada estremamente sicura e a un comfort di marcia di livello assoluto. Con una potenza di 170 Cv, grazie alla versione più potente del turbodiesel 2.0 TDI, non essendo particolarmente “spinta” risulta ben allineata con le esigenze di downsizing delle aziende, che tendono a privilegiare cilindrate non troppo elevate salvaguardando l’immagine e riducendo i costi. “La vettura – spiega Leggeri – ha già suscitato grande interesse. E, secondo le nostre previsioni, grazie all’aspetto da fuoristrada riuscirà a rafforzare ulteriormente l’immagine di Passat, dandole una connotazione un po’ più sportiva ed elegante”.

PICCOLA FLOTTISTA – Un discorso a parte merita, come detto, la “piccola” up!: la citycar, al momento, registra ottime performance nel retail, in attesa che i tempi siano maturi per esprimere appieno il proprio potenziale anche nel mercato delle flotte. “Per questo canale – puntualizza Leggeri – non abbiamo ancora dati precisi, anche perché la versione di lancio della up! è quella più allestita ed elegante, quindi non la più adatta per i parchi aziendali. Tuttavia, personalmente ritengo che su up! ci siano buone prospettive per le aziende che utilizzano la vettura come bene strumentale: abbiamo già delle quotazioni di noleggio da cui emerge che la vettura è molto competitiva rispetto alla concorrenza; e questo non tanto per il prezzo, ma perché ha un ottimo valore residuo, confermato dai dati che ci forniscono i principali provider”.

UNA RETE SPECIALIZZATA – Altro importante programma, presentato nel 2011, è Volkswagen Business: una proiezione verso il mondo dei Fleet Manager, che ha già dato riscontri molto positivi. L’attenzione, in particolare, è rivolta alla specializzazione dei 20 concessionari aderenti, il cui debutto è previsto entro la fine del 2012: “Intendiamo seguire una strategia qualitativa – rivela Leggeri – per riuscire a potenziare la rete. I primi risultati, in termini di peso percentuale, già ci dicono che la nostra fetta sulle small fleet è in crescita, e dal 29% del 2011 potrebbe arrivare al 32% nel 2012. Questo vuol dire che, attraverso gli strumenti che forniamo ai concessionari, stiamo riuscendo a sfruttare al meglio il potenziale legato alle Pmi”.

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