Land Rover Freelander 2: trazione integrale, ma non solo

Grande fermento in casa Land Rover.  Anche la Freelander si concede un restyling, per tenere il passo con la concorrenza sempre più aggiornata e agguerrita, dopo l’arrivo della elegantissima Evoque (leggi l’articolo sulle strategie di Jaguar Land Rover), E, novità assoluta, presenta una versione a due ruote motrici che capitalizza l’immenso know-how di casa in fatto di fuoristrada, mantenendo le sue doti di versatilità, praticità, robustezza ed eleganza.

NUOVO DESIGN – Dopo le prime apparizioni ai Saloni di Mosca e Parigi, la nuova Freelander 2 model year 2013 si presenta con un look più sportivo, grazie al nuovo frontale e ai gruppi ottici posteriori a Led. Le variazioni interne comprendono tre nuove tinte per l’abitacolo (nell’allestimento sportivo Dynamic), una ridisegnata console centrale, un inedito touchscreen a colori da 7” per i comandi dell’impianto audio, funzioni per il telefono cellulare e per il navigatore (optional), più un sofisticato e potente impianto audio Meridian surround sound da 825 watt, con 17 altoparlanti. Fra gli altri miglioramenti tecnologici: avviamento passivo, comandi vocali “Say what you see”, freno di stazionamento elettrico e una telecamera posteriore con la nuova funzione “guida-gancio” che facilita un accurato allineamento della sfera di traino al rimorchio.

I MOTORI – I clienti Freelander possono scegliere tra i motori diesel TD4 2,2 litri da 150 Cv o SD4 da 190 Cv, con trazione integrale. Per i Fleet Manager che puntano a una maggiore economia d’esercizio, c’è la versione 2WD con propulsore eD4 2,2 litri e 150 Cv. Equipaggiato con una trasmissione manuale a sei rapporti e Stop/Start, l’eD4 ha consumi di 6 l/100 km, dunque oltre 16 km/litro, ed emissioni pari a 158 g/km.  Con il restyling la Freelander 2 attinge anche al patrimonio della Evoque potendo contare, oltre che sui suoi livelli fashion di allestimento ed equipaggiamento, anche sul nuovo motore quattro cilindri a benzina da 2.0 litri, 240 Cv e 360 Nm di coppia, 40 kg più leggero del suo predecessore a sei cilindri e con emissioni pari a 224 g/km di CO2. Ha intervalli di manutenzione a 26mila chilometri ed è Euro 5.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia