9 Aprile 2012

Leasys: l’unione fa la forza

La notizia è di quelle importanti. E’ giunto finalmente a compimento il processo di integrazione tra le forze commerciali di Leasys e Savarent, che oggi possono finalmente presentarsi sul mercato unicamente con il brand Leasys. L’annuncio è arrivato di recente in occasione della convention romana della società di noleggio, in cui è stata presentata a dipendenti e partner la strategia per i prossimi tre anni.  Per comprendere meglio la portata del cambiamento, abbiamo interpellato il nuovo amministratore delegato, Claudio Manetti.

“Puntiamo – esordisce – a uscire da questa crisi più forti e con le basi necessarie per crescere. Di conseguenza, il nostro obiettivo oggi non è focalizzarci sulle quote di mercato o sul profitto tout court, ma costruire una struttura di bilancio più equilibrata attraverso un ridisegno strutturale dei processi. D’altra parte, la crescita presuppone quella che ho chiamato ‘immaginazione’: il rimettere in moto l’azienda attraverso un processo d’investimento sulla nostra capacità di pensare in maniera diversa. In particolare, cercheremo di ricostruire una nostra identità nei rapporti con il cliente, creando una struttura che abbia quest’ultimo al centro dei propri obiettivi. Questa costruzione, poi, deve poggiare su una capacità di leggere dati e informazioni che oggi abbiamo solo in parte ma che domani, grazie agli investimenti che stiamo facendo, costituirà invece un nostro punto di forza”.

A che genere di investimenti si riferisce?

“All’unificazione delle piattaforme informatiche. Prima c’erano due brand distinti, che utilizzavano tre sistemi operativi differenti e una molteplicità di applicazioni. Tra qualche mese avremo un’unica piattaforma condivisa tra le diverse funzioni aziendali che consentirà, tra l’altro, di affinare le politiche di CRM giungendo a una conoscenza sempre più approfondita delle esigenze del cliente. Il primo step è fissato per giugno, momento in cui gireremo la chiave del nuovo sistema operativo, e un secondo passaggio è previsto per l’inizio del 2013, quando andremo ad automatizzare ulteriormente alcuni processi che oggi generano delle attività a bassissimo valore aggiunto”.

In che modo questi cambiamenti coinvolgeranno i vostri partner?

“Banalmente, utilizzeranno un’applicazione diversa; ma più concretamente potranno modificare il proprio approccio in maniera più efficiente e contributiva verso le strategie dell’azienda. Io credo che da questo punto di vista ci sia, tanto in Leasys quanto nei nostri partner, la voglia di fare le cose in modo diverso, indirizzandole meglio verso un’idea di servizio al cliente che non sia soltanto dichiarata ma realmente applicata. Mettere al centro il cliente significa avviare un processo virtuoso in cui ci presentiamo al mercato in modo più semplice e, quindi, più trasparente. Il cliente non deve avere sorprese durante le varie fasi del rapporto: così diventa più naturale e scontato da parte sua garantirci una fedeltà ancora maggiore”.

Oltre alla forte attenzione verso i partner, dalla vostra impostazione traspare la voglia di stare sul mercato in modo corretto…

“Esatto. Ai dipendenti ho parlato proprio di ‘azienda etica’ che, nella mia personale accezione, pensa ai partner come a imprenditori che hanno l’istinto naturale alla sopravvivenza. Se vogliamo garantire un buon servizio ai clienti, dobbiamo essere sicuri che ciascuno abbia dal proprio lavoro la giusta remunerazione. Questa è una nostra responsabilità ed è sicuramente un aspetto qualificante del nostro modo di fare impresa. La stessa cosa deve accadere all’interno dell’azienda: il rispetto che abbiamo dei nostri partner da un punto di vista imprenditoriale si deve coniugare, in maniera altrettanto concreta, con quello verso i nostri dipendenti, per i quali accresceremo sia il livello di coinvolgimento nelle decisioni che il livello di delega”.

Come si immagina Leasys da qui a tre anni?

“Ritengo che, fra tre anni, ci chiederemo come mai il mercato del noleggio non avesse mai espresso appieno le proprie potenzialità. Il settore, infatti, offre servizi omologati ma ha in sé risorse ed energie che, se ben canalizzate, possono produrre un cambiamento strutturale significativo. Io credo che le aziende debbano essere guidate da un ideale che non sia astratto, ma che rappresenti un modo di definire un traguardo e di costruire la strada per arrivarci. Sono convinto di ciò, e non consentirò ai miei collaboratori di operare diversamente: peraltro, oggi tutto il management di Leasys si riconosce naturalmente in questa sfida”.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia