L’infermiera parigina nella storia con la sua Leaf

Scegliere un’auto elettrica, oggi, non è certo una decisione a cuor leggero: chi lo fa, è consapevole di voler sposare una precisa tipologia di mobilità, urbana e sostenibile, anche a scapito di costi di listino ancora piuttosto elevati e di un’autonomia inferiore rispetto a quella dei veicoli più tradizionali. Deve aver pensato a tutti questi aspetti Sylvie Leroy, infermiera parigina, nell’acquistare nei giorni scorsi una Nissan Leaf. Sylvie, però, non immaginava certo che stavolta recarsi dal suo concessionario di fiducia a Mantes-la-Jolie – alle porte della capitale francese- , per lei, avrebbe significato entrare, per certi versi, nella storia: la sua, infatti, è la decimillesima Leaf immatricolata in Europa (leggi l’articolo).

La Leroy ha dichiarato che utilizzerà l’auto elettrica per un duplice scopo: visitare a domicilio i pazienti più anziani e spostarsi con marito e figli durante il fine settimana. “La mia famiglia era piuttosto restia ad acquistare un veicolo elettrico – ha rivelato – , ma, dopo il test drive, mio marito mi ha detto che l’avrebbe guidata anche lui per andare al lavoro, anche se non gli lascio le chiavi tanto facilmente!”. Parole che testimoniano il progressivo e sostanziale avvicinamento del pubblico francese alla mobilità a zero emissioni. E’ infatti evidente che, oltralpe, il passaggio culturale dal concetto di proprietà della vettura a quello del suo possesso per fini pratici e di rispetto ambientale è ormai maturo. In Italia, questo è sicuro, siamo più indietro. Ma la “rivoluzione dell’elettrico”, e, più in generale, delle alimentazioni alternative, anche nel nostro Paese è ormai avviata.

 

Tag

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia