9 Dicembre 2019

Manovra 2020: auto aziendali, ecco cosa cambierà da luglio

(Aggiornamento del 9 dicembre) - Arriva il dietrofront del Governo sulle auto aziendali in fringe benefit. Il premier Conte conferma: "Azzerata la tassa". Da luglio 2020, però, si cambia, con l'entrata in vigore di quattro diverse fasce di tassazione: previsti aumenti dell'imponibile fiscale per le auto più inquinanti e, in compenso, riduzioni per quelle meno inquinanti.

Alla fine, il dietrofront sulla tassazione delle auto aziendali c’è stato. Il premier Giuseppe Conte lo aveva preannunciato nei giorni scorsi e venerdì sera, al termine di un lunghissimo e serrato confronto sulla Manovra 2020 lo ha confermato ufficialmente: “E’ stata azzerata la tassa sulle auto aziendali. Ciò non toglie che da luglio del prossimo anno  un cambiamento sulle auto aziendali in fringe benefit, comunque, ci sarà.

fringe benefit auto aziendali tassa

Non dovrebbero infatti esserci ulteriori modifiche all’emendamento sul Disegno di Legge di Bilancio per il 2020 del 4 dicembre scorso. In pratica, come avevamo già scritto nei giorni scorsi, la norma non sarà retroattiva (ovvero varrà solo per i nuovi contratti) e vengono stabilite quattro diverse fasce di tassazione per le auto in fringe benefit, in base alle emissioni

TASSA AUTO AZIENDALI AZZERATA: COSA VUOL DIRE

Le parole del premier si riferiscono all’azzeramento del maggior gettito sulle auto aziendali ipotizzato dal Disegno di Legge iniziale. L’emendamento, infatti, prevede una riduzione dell’imponibile fiscale sulle auto meno inquinanti e, allo stesso tempo, un inasprimento (in forma molto più leggera rispetto a quanto ipotizzato a fine ottobre) sulle auto con emissioni superiori a 160 km/h, che peraltro sono presenti in percentuale minima all’interno delle flotte aziendali. Un’operazione a saldo zero, in definitiva.

La novità è che dal 2021 ci sarà un ulteriore aumento della tassazione per le vetture più inquinanti. Ecco, in sintesi, cosa cambia. 

IL CAMBIAMENTO SCATTA DA LUGLIO 2020

La norma, come già preannunciato, non sarà retroattiva. La nuova disposizione, infatti, si applicherà solo ai veicoli di nuova immatricolazione concessi a uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020. Resta invece l’applicazione dell’attuale disciplina per i contratti stipulati entro il 30 giugno 2020.

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LE FASCE DI TASSAZIONE 

Quattro saranno le fasce di tassazione delle auto aziendali in fringe benefit, in base alle emissioni:

  • per le auto con emissioni di CO2 non superiori a 60 g/km: 25% (contro il 30% attuale)
  • per le auto con emissioni di CO2 comprese tra 60 e 160 g/km: 30%
  • per le auto con emissioni di CO2 comprese tra 160 e 190 g/km: 40% per il 2020 e 50% dal 2021
  • per le auto con emissioni di CO2  superiori a 190 g/km: 50% per il 2020 e 60% dal 2021.

LA PRIMA RETROMARCIA

auto aziendali tassazione

Già a inizio novembre, dopo le dure  reazioni della filiera automotive, il Governo aveva fatto una prima parziale retromarcia sulla bozza della Manovra 2020, che inizialmente prevedeva la triplicazione della tassazione sulle auto aziendali in fringe benefit (ovvero il 100% del valore): escluse subito dal provvedimento le auto ibride e elettriche, per le altre la quota di imponibile sarebbe salita dal 30% al 60%, mentre sarebbero state tassate al 100% soltanto le vetture superinquinanti, ovvero con emissioni superiori a 160 g/km.

Cifre superate dalle ultime novità.

Leggi anche: quali sarebbero stati gli effetti di un aumento della tassazione sulle auto aziendali?

LE REAZIONI DELLA FILIERA AUTOMOTIVE

Il dietrofront del Governo è stata certamente innescato anche e soprattutto dalle reazioni delle associazioni della filiera, che avevano espresso assoluta contrarietà all’inasprimento della tassazione sulle auto aziendali.

ANIASA

A caldo, Aniasa aveva parlato di una “miope ipotesi, in netta antitesi con le indicazioni emerse dal Tavolo sull’auto presieduto dal Ministro Patuanelli e con l’impegno annunciato dal Governo di forte sostegno all’automotive”. 

Rapporto Aniasa 2019 numeri noleggio auto a breve termine

Nei giorni successivi, l’associazione aveva espresso in maniera ancora più chiara la sua posizione sull’aumento delle tasse. 

LE ALTRE ASSOCIAZIONI 

In generale tutta la filiera automotive era insorta di fronte alla prospettiva di una folle tassazione delle auto aziendali. Anfia, Unrae, Assilea e Federauto, sempre a caldo, avevano pubblicato un comunicato congiunto: un appello al Governo, affinché ritirasse immediatamente la proposta. 

L’OSSERVATORIO TOP THOUSAND

Anche i Fleet Manager avevano assunto una posizione chiara e contraria nei confronti del provvedimento della Manovra 2020.

Gianfranco Martorelli è il nuovo Presidente dell'Osservatorio Top Thousand

Secondo Gianfranco Martorelli, presidente dell’Osservatorio Top Thousand, inasprire la tassazione sulle auto aziendali significa non tener conto “delle violente ripercussioni per le aziende italiane, dato che la vettura aziendale è oggi il principale strumento di incentivazione manageriale. Inoltre, la vettura aziendale ad uso promiscuo per molte figure professionali viene utilizzata principalmente per l’attività lavorativa e solo in parte per il  privato”.

Adesso la situazione è stata fortunatamente riportata alla normalità, in attesa della pubblicazione della Manovra 2020 sulla Gazzetta Ufficiale, prevista per fine dicembre. 

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