Mapei: la car policy è una partita a tre

Oltre trecento vetture di media e alta gamma, appartenenti a vari marchi e acquisite quasi totalmente con la formula del noleggio a lungo termine: sono numeri importanti quelli della flotta italiana di Mapei, multinazionale leader nel settore degli adesivi e, in generale, dei prodotti chimici per l’edilizia. Numeri dietro i quali si nasconde una strategia precisa, che prevede una collaborazione sempre più stretta con gli operatori del renting e le Case auto, oltre che una spiccata attenzione per l’ambiente.

L’IMPORTANZA DEL RENTING – L’azienda, che ha la sede principale a Milano, ha infatti abbracciato da parecchi anni la formula del noleggio a lungo termine e, negli ultimi tempi ha ridotto sensibilmente la  media di emissioni del parco, senza però rinunciare alla qualità dei modelli e del servizio offerto ai propri dipendenti. 
“La nostra – sottolinea Marco Ceraico, responsabile gestione risorse umane di Mapei – è una flotta a noleggio. Utilizziamo questa formula ormai da una quindicina d’anni, con ampia soddisfazione: se in precedenza, avevamo un parco meno ampio e composto da vetture di proprietà, gradualmente abbiamo “dismesso” queste ultime e le abbiamo sostituite con le auto a noleggio (oggi, nella flotta di Mapei, è rimasto solamente qualche modello di proprietà, ndr), che ci offrono enormi vantaggi in termini di gestione. Attualmente, lavoriamo con tre/quattro società di renting e abbiamo rapporti ormai consolidati con tutti i principali costruttori di automobili. D’altra parte, con un parco auto di oltre trecento vetture, per noi sarebbe pressoché impossibile gestire la flotta con la formula della proprietà”.


L’IDENTIKIT DELLA FLOTTA – La partnership con gli operatori della filiera automotive ha consentito a Mapei di costruire un parco molto vario. “La car policy della società – prosegue Ceraico – prevede la presenza di cinque diverse categorie di automobili, destinate a dirigenti, quadri e venditori/ promotori in funzione delle effettive necessità professionali. Tutti i modelli, comunque, sono di media e alta gamma. In termini di motorizzazioni abbiamo scelto il diesel, partendo da una cilindrata minima di 1.6 cc fino ad arrivare a 3.0 cc per i top manager. I nostri contratti, infine, sono solitamente standard e prevedono 48 mesi/100mila km, anche se le percorrenze medie variano a seconda dell’attività dei driver: se i tecnici commerciali, che viaggiano da un cantiere all’altro, di norma macinano una maggiore quantità di chilometri, i dirigenti hanno tendenzialmente una minore necessità di effettuare lunghe percorrenze su base annua”.

AMBIENTE PRIMA DI TUTTO – Essendo Mapei un’azienda certificata e specializzata nei prodotti chimici per l’edilizia, l’attenzione per gli aspetti ambientali è elevatissima. “Non abbiamo stabilito una soglia vera e propria – spiega ancora il responsabile gestione  risorse umane -, ma cerchiamo di inserire in car policy modelli con basse emissioni di CO2 e abbiamo scelto di non comprendere Suv o auto sportive che, essendo più potenti, inquinano di più. Inoltre, da qualche anno stiamo sensibilizzando i driver: nella lista che consegniamo ai dipendenti per la scelta dell’auto aziendale, abbiamo infatti aggiunto una colonna nella quale sono riportate le emissioni dei vari modelli. Un’iniziativa che ci ha consentito di ottenere risultati importanti, visto che gli stessi utilizzatori, ormai, puntano sempre più su vetture pulite”. 


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