3 Aprile 2020

Dalle mascherine alla mobilità in auto: come cambierà la nostra vita dopo il Coronavirus?

La popolarità “visiva” ottenuta in queste settimane dalle mascherine attesta che dopo il Coronavirus la nostra vita non sarà più la stessa. E anche la percezione della mobilità in auto non lo sarà. Ne parliamo con un’esperta.

Le mascherine sono il simbolo più forte dell’emergenza Coronavirus che stiamo vivendo. Non solo le compriamo e le usiamo, ma le vediamo continuamente, incollate al volto della gente che passa per strada, fotografate sulle pagine dei giornali che parlano dell’epidemia e, anche e soprattutto, in video (in tv e su internet).

mascherine Coronavirus: cosa significano?

Insomma, le mascherine sono entrate prepotentemente nella nostra quotidianità, continueremo con ogni probabilità a usarle ancora a lungo, e in fondo, attestano che la nostra vita dopo il Covid-19 non sarà più la stessa.

Ma cosa comunicano questi strumenti di protezione? Sono forieri di un messaggio di allarme o, piuttosto, un segno di rispetto verso la salute nostra e delle altre persone? Ne abbiamo parlato con la psicologa Gloria Volpato, direttore del Centro Divenire di Torre Boldone, a pochi chilometri da Bergamo, una delle zone più colpite dall’emergenza.

MASCHERINE CONTRO IL CORONAVIRUS: OGGI E IN FUTURO

Prima di tutto, occorre fare una distinzione tra quello che è la mascherina oggi e quello che sarà tra alcuni mesi: “Oggi la mascherina è senza dubbio un segno di rispetto, in questo momento di forte trauma personale. L’attuale emergenza Coronavirus ha portato ad un vero e proprio abuso, un attacco alla nostra identità: ci sentiamo strappati dalle nostre abitudini, dai nostri riferimenti” spiega Gloria Volpato.

Approfondisci: le limitazioni degli spostamenti con il Covid-19

Tra qualche mese la situazione sarà diversa. “Le mascherine potrebbero portare alla nostra mente ricordi positivi oppure arrecare disagio, a seconda delle esperienze che abbiamo fatto durante l’epidemia continua l’esperta.

MASCHERINE IN AUTO

Nelle scorse settimane, hanno suscitato ilarità sui social le immagini di coloro che tengono la mascherina in auto, dove, come hanno spiegato i medici, la protezione non serve. Questo è un simbolo del bisogno di sdrammatizzare una realtà così brutta?

Mascherina-coronavirus-auto

“Più che sdrammatizzare parlerei di esorcizzare – osserva Gloria Volpato -: si tratta di risorse che una collettività mette in campo in una condizione come questa. Tutti i giorni siamo agganciati alle statistiche, i malati vengono inevitabilmente ridotti a numeri e anche questo aspetto è un segno dell’abuso dell’identità che stiamo vivendo”.

COME SARÀ IL RITORNO ALLA MOBILITÀ?

Adesso le auto sono ferme, siamo tutti barricati in casa, stiamo facendo sforzi doverosi e utili a contenere i contagi. Ma cosa accadrà quando si potrà finalmente tornare liberi di prendere la propria auto e spostarsi? Quale sarà lo stato d’animo?

mobilità in auto dopo il Coronavirus

“La reazione è soggettiva. Per qualcuno sarà una grande gioia prendere la macchina e tornare a viaggiare, per qualcun altro non sarà così. L’emergenza Coronavirus, certamente, amplificherà la forza della relazione che avevamo in precedenza: se amavamo guidare e viaggiare, lo ameremo ancora di più, se, ad esempio, odiavamo il traffico e gli spostamenti, questa sensazione sarà ancora più forte” conclude Gloria Volpato.

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