11 Febbraio 2015

Maserati Ghibli: olimpica, ma possibile. Il nostro dossier

La Maserati nel noleggio a lungo termine delle flotte aziendali? Perché no. Con la Ghibli diesel si aprono strade inesplorate per le car policy: finiture e cavalleria tipiche del blasone, design unico. E poi è made in Italy

Anche i più tiepidi, cinici, esterofili e habitué dei marchi premium di fronte a una Maserati perdono più di una certezza. C’è un connubio ancora oggi unico di esclusività artigianale, alte prestazioni e qualità costruttiva industriale che rende il brand un’eccellenza italiana, un vero motivo d’orgoglio. Molto difficile non subirne il fascino.

BERLINA O COUPE’ 4 PORTE? – Il citato connubio, emblema Maserati, oggi è diventato concretamente più accessibile: avere le carte in regola per rispondere alle esigenze del noleggio a lungo termine delle flotte aziendali, italiane ed europee oltre che americane o asiatiche, è un elemento determinante per le ambizioni della Casa, che dimostra una vitalità mai vista prima sfornando progetti e modelli che arricchiscono la gamma in modo trasversale oltre che specialistico. A listino Gran Turismo e Gran Cabrio, certo, ma anche un’ammiraglia, una berlina medio-grande e, presto, una sport utility. Naturalmente tutte con cuori potenti, emozionanti e tecnologicamente raffinati. Se la S Q4 – l’integrale a benzina twin turbo da 410 Cv – rappresenta l’anima originaria Maserati e si rivolge, evidentemente, ai top manager (tra l’altro rappresenta il 10% del totale vendite flotte), la Ghibli diesel rappresenta invece un punto di svolta nella storia del brand: sorprendenti i confronti di prezzo o di costi di gestione con le principali competitor. Perfettamente adeguate le caratteristiche del modello ai target aziendali, amministratori, direttori, imprenditori “user chooser”. Sì, perché la Ghibli diesel offre un V6 3.0 litri in due livelli di potenza – 275 o 250 Cv –, con pari coppia (600 Nm) e prestazioni senza compromessi. I livelli di allestimento sono personalizzabili in una pressoché infinita varietà di combinazioni.

SOFISTICATA, NON ESASPERATA – A bordo della Ghibli si ha la sensazione di una tecnologia avanzata, ma senza esasperazioni. La prima vettura Maserati del segmento E non ricerca quei virtuosismi elettronici sensazionalistici che per altri Costruttori di modelli premium sembrano invece necessari per conquistare i clienti. I sistemi di controllo risultano rassicuranti perché sono noti. Intuitivi da capire, immediati da usare in qualunque situazione. La dotazione di base prevede un comando protagonista al centro della plancia, il “Maserati Touch Control”, il cui grande schermo da 8,4 pollici costituisce l’accesso ai principali sistemi di infotainment di bordo: radio, cd o file audio, navigazione, telefonia. E’ un sistema semplice e logico: la grafica è di facile lettura, i caratteri sono grandi, le aree dello schermo da schiacciare ampie, facilmente individuabili. Il che soddisfa target multipli di utilizzatori. Non ci sono, in sostanza, troppe informazioni da leggere o monitorare nemmeno nel cockpit, che resta tradizionale. E’ chiaro che l’obiettivo qui è la guida, il coinvolgimento più attivo possibile del driver. Giustamente, una Maserati è un’auto da condurre con un proprio stile. Una certa passione per il mezzo meccanico è dichiarata, chiaramente identificata. Una Maserati è il meno possibile una commodity, ovvero semplicemente uno strumento, sostituibile, da utilizzare per spostarsi e basta.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia