Michele Crisci, Unrae: mercato, l’Italia deve confermarsi nel “gotha” europeo

L’Italia deve rimanere tra i primi tre o quattro paesi europei nel mercato auto del 2017. E’ chiara la direzione tracciata da Michele Crisci, nuovo presidente di Unrae, intervenuto settimana scorsa a Verona al convegno d’apertura di Automotive Dealer Day 2017. Il tema affrontato nell’intervista con Fleet Magazine riguarda, prima di tutto, cosa succederà in questo 2017.

Mercato auto 2017 Michele Crisci Automotive Dealer Day 2017

Il neo-presidente dell’associazione che riunisce le Case automobilistiche estere – speaker anche all’assemblea pubblica di Federauto, tenutasi proprio nel corso dell’evento veronese – si è poi soffermato sugli obiettivi di Unrae, che consistono, in primis, nel “cavalcare” l’onda della modernità e i nuovi trend delle quattro ruote.

MERCATO AUTO 2017: GLI OBIETTIVI

“Quest’anno ci sono stati segnali di ripresa, che hanno fatto seguito a quelli del 2016, chiuso a 1 milione 800mila unità – spiega Crisci – Le proiezioni a fine 2017 indicano cifre vicine ai due milioni. Non ci aspettiamo, certo, di tornare ai 2 milioni e mezzo del 2007, ma penso che il mercato italiano debba rimanere nei primi tre/quattro mercati continentali, per ottenere l’attenzione da parte dei produttori”, oltre che della filiera, tecnologica e del design, legata al mondo delle quattro ruote.

VIDEO: INTERVISTA A MICHELE CRISCI, NEO-PRESIDENTE DI UNRAE

LA MISSION DI UNRAE

Riguardo alla mission di Unrae, Crisci chiarisce che, in primis, l’associazione deve essere “un punto di riferimento per tutti gli stakeholders del mercato, dal legislatore alle altre associazioni”.

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In secondo luogo “Unrae deve tracciare il cammino che il mondo dell’auto è destinato a compiere in Italia: i Costruttori stanno investendo molto in termini di innovazione tecnologica e, quindi, dovremo fare in modo che il mercato percepisca questa innovazione” osserva Crisci, spiegando che il nostro Paese deve adeguarsi “dal punto di vista infrastrutturale”.

“Dobbiamo fare in modo di parlare sempre più di auto elettrica, guida autonoma e nuove tecnologie” conclude il presidente di Unrae. Le tre direttrici, in altre parole, sono già tracciate con chiarezza.

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