Mercato dell’auto: nel primo quadrimestre 2019 cresce solo il canale dei privati

Per il mercato dell'auto il 2019 è iniziato in salita, anche se i vari canali mostrano realtà diverse: bene (finalmente) il target dei privati, trend negativo per quello delle società. Il noleggio, invece, dopo un primo trimestre in calo, mostra segnali di ripresa. Ecco i risultati completi.

I dati del mercato dell’auto nel primo quadrimestre del 2019 parlano chiaro: cresce il settore dei privati, calano le aziende, in particolare le società. Segno negativo, in generale, anche per il noleggio, che però ad aprile ha rialzato la testa dopo un periodo di rallentamento, confermandosi un comparto solido.

mercato auto primo quadrimestre 2019

E’ quanto emerge dall’analisi dei vari target di clientela del mercato, effettuata dalle ultime elaborazioni Aniasa sui dati di Unrae e del Ministero dei Trasporti. Dopo un inizio d’anno difficile, in generale, ad aprile il mercato ha dato segnali incoraggianti (leggi i risultati di aprile) che fanno ben sperare per i prossimi mesi. 

MERCATO DELL’AUTO: I TREND DEL PRIMO QUADRIMESTRE PER CANALE

PRIVATI

Il canale dei privati è quello che ha ottenuto i migliori risultati nel primo quadrimestre del 2019: 411mila immatricolazioni e una crescita del +4% rispetto al gennaio-aprile 2018. Ottimo il risultato di aprile, anche per merito dell’effetto dell’ecobonus (scopri cosa pensano i Fleet Manager dell’incentivo), che, partito proprio poche settimane fa, ha mitigato il contrario influsso dell’ecotassa. Nell’ultimo mese, il comparto degli automobilisti senza Partita Iva ha immatricolato quasi 95mila veicoli, con una crescita del +2,2%.

Importante sottolineare come i privati siano un canale strategico per i concessionari e che, quindi, la ripresa di questo canale che per lungo tempo è stato condizionato dalla crisi è un ottimo segnale per l’intero comparto della distribuzione automobilistica.  

AZIENDE

Veniamo ora ai canali B2B: in generale il comparto che comprende i noleggi e le vendite alle società nel primo quadrimestre è calato del -14,8%, con poco più di 300mila immatricolazioni. Stabile, invece, l’andamento di aprile rispetto allo stesso mese del 2018. 

Su questo calo, hanno influito soprattutto le vendite alle società, mentre il noleggio, pur soffrendo a causa del clima di incertezza che ha dominato in questi mesi il mercato dell’auto, ha decisamente tenuto meglio, confermandosi un vero pilastro all’interno del settore delle quattro ruote. 

Approfondisci: come sta andando il noleggio? Scopri i risultati dell’ultimo Rapporto Aniasa

NOLEGGIO

In generale, il noleggio nel primo quadrimestre 2019 ha totalizzato 193mila immatricolazioni, con un calo del -6,9% rispetto a dodici mesi fa. Vediamo l’andamento dei singoli settori del renting.

futuro noleggio auto

NOLEGGIO A BREVE TERMINE

Grande ripresa, in particolare, per il noleggio a breve termine nel mese di aprile. Merito anche e soprattutto del lungo ponte di Pasqua, che ha rivitalizzato il settore: se nei primi quattro mesi dell’anno, il Rac è calato del -5,9%, con 77.584 immatricolazioni, ad aprile le immatricolazioni sono state oltre 26mila, con una crescita del 43,5%

NOLEGGIO A LUNGO TERMINE 

Più stabile, invece, l’andamento del noleggio a lungo termine, che comunque ad aprile è cresciuto del +12%, con oltre 28mila immatricolazioni. In generale, nei primi quattro mesi parliamo di oltre 102mila immatricolazioni, con un calo del -7,9%. Secondo le previsioni di Aniasa, il comparto del noleggio dovrebbe stabilizzarsi nei prossimi mesi, ottenendo una leggera crescita in termini di flotta e immatricolazioni a fine anno

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SOCIETÀ

Analizziamo, infine, il canale società (acquisti in proprietà e leasing), che è quello che ha maggiormente sofferto la contrazione del mercato dell’auto nei primi mesi del 2019. Parliamo di appena 110mila immatricolazioni, contro le 149mila di un anno fa (-25,9%)

Un calo che non si è fermato nemmeno ad aprile, mese in cui questo canale ha totalizzato 23.686 unità, con un calo del -30,6% rispetto allo stesso periodo del 2018. Ad influire su questo andamento negativo è soprattutto il calo a doppia cifra delle autoimmatricolazioni (-32,1% nel primo quadrimestre e -39,2% nel mese di aprile). Un decremento che, tutto sommato, rispetto al passato restituisce una visione maggiormente realistica dei trend di mercato.

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