21 Maggio 2020

Le associazioni dell’automotive a confronto a Rental Hub 2020

Federauto, Aniasa e Unrae si sono confrontate sul presente e sul futuro del mercato dell'auto a Rental Hub 2020. Le associazioni sono concordi nella necessità di vere misure di sostegno per la filiera delle quattro ruote.

Tre associazioni dell’automotive (Federauto, Aniasa e Unrae) si sono confrontate a Rental Hub, prima edizione completamente digitale dell’evento ideato organizzato da BtheOne Automotive, che ieri ha richiamato oltre 1.890 partecipanti. 

Il webinar dal titolo “Il punto di vista sul mercato”, moderato da Luca Zucconi, giornalista di Fleet Magazine, ha visto la partecipazione di Antonio Cernicchiaro. vice direttore generale dell’Unrae, Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto e Giuseppe Benincasa, direttore generale di Aniasa. 

ASSOCIAZIONI A CONFRONTO SUL MERCATO DELL’AUTO

LA SITUAZIONE ATTUALE

“Insieme alle altre associazioni, abbiamo fatto sentire ripetutamente la nostra voce per cercare di risolvere una situazione che sta diventando sempre più drammatica – ha spiegato Cernicchiaro – siamo di fronte a un tracollo del mercato senza precedenti (leggi i numeri di aprile) e occorre sottolineare che già a gennaio e febbraio le avvisaglie non erano state positive”. Anche la prima metà di maggio ha totalizzato un -40% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il rischio è quello di perdere a fine anno oltre 600mila immatricolazioni, con conseguenze importanti anche per le casse dell’erario. 

futuro del mercato Rental Hub

In questo contesto, le proposte avanzate da Unrae, unitamente a Federauto e Anfia, sono l’estensione dell’ecobonus a un’ulteriore fascia da 61 g/km a 95 g/km, l’istituzione di un bonus sui veicoli invenduti per consentire ai concessionari di smaltire gli stock (2.000 euro con rottamazione e 1.000 euro senza) e revisione della fiscalità (detraibilità dell’Iva e aumento del tetto del del costo deducibile). 

“Proposte che sono il minimo indispensabile per rendere meno drammatico il bilancio delle vendite – ha aggiunto De Stefani Cosentino – La previsione che il 70% dei concessionari potrebbero diventare ‘sotto scorta’, se non arriveranno incentivi, è realistica”.

Leggi anche: la storia dell’ecobonus, un incentivo che ha sempre fatto discutere

“Il quadro è complicato anche per il noleggio auto: -90% per Rac e car sharing e stop degli ordinativi e proroghe dei contratti per il noleggio a lungo termine. In più, per il noleggio a breve termine, il lockdown è iniziato quando i veicoli erano già stati inflottati e la stagione stava per cominciare. Noi abbiamo chiesto al Governo il ripristino del superammortamento, l’estensione dell’ecobonus sui veicoli usati Euro 6, l’allineamento della fiscalità aziendale al resto d’Europa e il voucher vacanze per la filiera del turismo (leggi il nostro approfondimento)” ha affermato Benincasa. 

IL DECRETO RILANCIO

Tutte richieste che il Governo non ha accolto, limitandosi a estendere i fondi sull’ecobonus nel Decreto Rilancio. “Non ci possiamo accontentare di questo provvedimento, che riguarda una fascia molto limitata di veicoli (che, intendiamoci, è giusto spingere). Le nostre proposte rimangono ancora valide” ha commentato Cernicchiaro.

Secondo Benincasa, “Il Governo dovrebbe chiedersi se è stato davvero  studiato il punto di equilibrio per il mercato automotive, oppure se si aspetterà a intervenire quando le ricadute saranno ancora più evidenti”. “Non si tratta di un Decreto Rilancio” ha sintetizzato De Stefani Cosentino. Poche parole, ma incisive, per confermare la necessità urgente di vere misure di sostegno.

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