Il calo del diesel in Europa fa crescere il livello delle emissioni

Dopo le vendite eccezionali dell'estate, complice il nuovo standard Wltp è arrivato il calo delle immatricolazioni. In particolare, in tutti i mercati europei, frena il diesel con percentuali di oltre il 20%. Ma chi pensa sia una buona notizia per l'ambiente si sbaglia.

Il calo del diesel nelle nuove immatricolazioni è un fenomeno che sta coinvolgendo tutta Europa. I divieti alla circolazione, la “messa al bando” nei centri cittadini, l’associazione diesel=inquinamento influiscono sulle scelte di acquisto. Eppure i nuovi motori diesel hanno emissioni bassissime e rinunciarvi in favore della benzina porta a un aumento delle emissioni di CO2.
mercato auto europa

IL CALO DEL DIESEL

Continuano a calare le vendite di auto diesel, diminuisce il loro valore residuo (anche se in Italia rimane alto) e aumentano gli sconti sui prezzi d’acquisto del nuovo, che inevitabilmente influiscono sulle scelte dei consumatori sempre più incerti e disorientati, per la campagna di demonizzazione delle auto diesel e per il divieto alla circolazione nei centri urbani. Complessivamente, come riporta il Focus Anfia di ottobre 2018, nei cinque i major markets le vendite di auto diesel a ottobre segnano un -23%. Questa la suddivisione per Paese:

  • Germania -16% del diesel (su un calo complessivo del mercato autovetture del 7,4%)
  • Regno Unito -21% del diesel (su un calo complessivo del mercato autovetture del 2,9%)
  • Spagna -33% del diesel  (su un calo complessivo del mercato autovetture del 6,6%)
  • Francia -22% del diesel  (su un calo complessivo del mercato autovetture del 1,5%)
  • Italia -26,5% del diesel  (su un calo complessivo del mercato autovetture del 7,4%)

Nei primi dieci mesi del 2018, le vendite di auto diesel nei major market europei (circa 3,6 milioni di unità) si riducono del 18% con una quota che scende al 37,4%, 8,4 punti in meno della quota realizzata a gennaio-ottobre 2017 (45,8%).
auto diesel meno inquinanti di quelle a benzina

IL PARADOSSO: CRESCONO I LIVELLI DI CO2

La demonizzazione del diesel, ormai sinonimo di motorizzazione “inquinante”,  ha prodotto paradossalmente un aumento delle emissioni medie complessive di CO2 delle nuove auto vendute, dovuto all’aumento delle vendite di auto a benzina che hanno livelli emissivi di CO2 più alti rispetto alle versioni diesel.

L’aumento delle vendite di auto ad alimentazione alternativa non è sufficiente a contenere l’aumento delle emissioni di CO2. Il mercato delle elettriche o delle ibride plug-in necessita di un sostegno finanziario pubblico significativo come il contributo all’acquisto dell’auto o i rimborsi fiscali, sempre più difficili da mantenere nel tempo.

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LA SITUAZIONE PAESE PER PAESE

Come riporta il Focus Anfia di ottobre 2018, in tutta Europa questo autunno stiamo assistendo a un calo delle nuove immatricolazioni: la causa è da ricercarsi nell’applicazione del nuovo standard Wltp (in vigore dal primo ottobre).

Le vendite sono state eccezionali nel mese di agosto, grazie alle vantaggiose offerte commerciali delle Case per smaltire i veicoli omologati con le precedenti normative. Di conseguenza c’è stato un forte calo in ottobre, del 7,4%, secondo i dati diffusi da Acea (UE15+EFTA). I Gruppi con i maggiori volumi di vendita sono in ordine: Volkswagen, PSA, Renault, Daimler, BMW,  Ford e al settimo posto FCA.

GERMANIA

In Germania nei primi 10 mesi del 2018 le immatricolazioni salgono del +1,4%  2.926.046 unità).  A ottobre calano del 5% le auto a benzina e del 16% il diesel,  in crescita del 13% le auto a GPL e in calo del 50% le auto a metano. Le immatricolazioni di auto elettriche (3.390 unità, quota 1,3%) mostrano un aumento del 55,5%, mentre quelle ibride (11.057 unità, quota 4,4%) sono aumentate del 31,5%, ma, tra queste, le ibride plug-in (1.996 unità, quota 0,8%) diminuiscono del 31%. Le vendite ai privati rappresentano il 36% del mercato con volumi in diminuzione del 10%. L’emissione media di CO2 delle nuove auto immatricolate è stata di 130,9 g/km (3,2 g/km in più rispetto ad ottobre 2017). In crescita i SUV che rappresentano il 28% del mercato. Il mercato delle auto usate risulta in aumento del 9% a ottobre, con 645.389 trasferimenti. Complessivamente il mercato tedesco ha movimentato a ottobre quasi 900mila autovetture tra nuove e usate e 9,92 milioni nei primi dieci mesi dell’anno. (dati KBA)mercato auto germania

FRANCIA

Nei primi dieci mesi del 2018, il mercato auto francese ammonta a 1.836.480 immatricolazioni, +5,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. I marchi francesi crescono del 4%, con una quota pari al 58,3% del mercato. Il mercato delle auto ad alimentazione alternativa rappresenta il 7,4% del mercato, con 12.800 auto eco-friendly, di cui 2.861 auto elettriche (+64% e 1,6% di quota), 1.027 ibride plug-in (11% e 0,6% di quota), 8.717 ibride tradizionali (+32% e 5% di quota).  (dati CCFA)

SPAGNA

Da gennaio-ottobre le vendite  in Spagna ammontano a 1.131.081, +10% rispetto ad un anno fa.  Nel cumulato le vendite ai privati crescono del 7,1% (quota 49%), quelle alle società crescono del 16,9% (quota 31%) e infine le auto per noleggio aumentano il loro mercato del 7,2% (quota 20%).  Le auto benzina hanno una quota del 58,5% mentre le autovetture alternative rappresentano l’8,7% del mercato auto (6,4% nel cumulato). I SUV di tutte le dimensioni conquistano il 44% del mercato di ottobre. (dati ANFAC)

REGNO UNITO

Le vendite dei primi 10 mesi dell’anno sono in calo del -7,2% e ammontano a 2.064.419 unità vendute. Le flotte aziendali, nel mese, registrano volumi in ribasso del 5% con una quota del 51,8%.  Cresce di 5,7 punti la quota delle auto nuove a benzina, che conquistano il 61,2% del mercato, in aumento tendenziale del 7%; le auto ad alimentazione alternativa valgono il 6,9% del mercato e risultano in aumento del 31%. (dati SMMT) 

ITALIA

In Italia nei  primi 10 mesi sono state immatricolate 1.638.364 autovetture (-3,2%). In crescita il mercato delle auto nuove a benzina, con un aumento delle vendite nel mese del 23%. La quota di mercato ha raggiunto il 42% (10 punti in più di ottobre 2017). Le auto ad alimentazione alternativa (+0,4%) rappresentano il 14,3% del mercato. Diminuiscono le immatricolazioni di auto a gas: GPL -3% e metano -63%. Le vendite di auto elettriche, seppure con una quota di mercato di appena lo 0,4%, crescono del 149% nel mese di ottobre e le ibride crescono del 31%. L’ottima performance delle nuove registrazioni di auto ibride ed elettriche vale il 6,4% del mercato.

immatricolazioni europa 2018

A ottobre 2018, le vendite ai privati risultano in aumento del 4%, con una quota di mercato del 63,5% (7 punti in più di ottobre 2017). In forte calo le vendite di auto intestate a società (incluso noleggio e leasing), del 22%, che rappresentano il 36,5% del mercato (erano il 43,5% a ottobre 2017). Nel cumulato dei primi dieci mesi, le auto vendute a privati perdono il 4%, con una quota di mercato del 54%, 0,7 punti in meno rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre le autovetture vendute a società diminuiscono dell’1,8% con il 46% di quota.

 

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