Veicoli commerciali: mercato in calo, tiene il noleggio

Immatricolazione e produzione di veicoli commerciali leggeri sono in calo, ma il settore ha sempre numeri importanti in Italia. Crescono le alimentazioni alternative (ma il diesel fa ben il 91.8% delle immatricolazioni) e tiene il noleggio.

Nel 2018 sono calate sia le immatricolazioni (-4,2%) sia la produzione (-2,6%) dei veicoli commerciali leggeri in Italia (dati Anfia). Il settore ha comunque  numeri importanti, per l’occupazione e l’export: sono stati prodotti 389mila Lcv (Light commercial vehicles) e ne sono stati immatricolati 211mila.

LCV best seller Fiat Ducato adas

LA PRODUZIONE DEI VEICOLI COMMERCIALI

Malgrado il leggero calo, la produzione è stabilmente sopra livelli pre-crisi: dal 2000 al 2008 la produzione media annua è stata di 322mila veicoli, scesa a 278 mila dal 2009 al 2015 e poi risalita a 393mila dal 2016 al 2018. 

L’Italia è un sito produttivo molto importante, con gli insediamenti storici di Fiat Professional, Iveco e Piaggio, che detengono il 39% del mercato in Italia. Fiat Ducato continua ad essere il modello più venduto in Italia, seguito da Fiat Doblò Cargo e Iveco Daily, che insieme rappresentano un quarto delle vendite annue.

Oltre l’80% della produzione domestica è destinato ai mercati esteri, in particolare Germania, Francia, UK, Polonia e Spagna, che insieme rappresentano il 71% dell’export.

IMMATRICOLAZIONI VEICOLI COMMERCIALI

Nel 2018 sono stati immatricolati in Italia oltre 211mila veicoli commerciali e industriali (-4,2% sul 2017). Già il 2017 era in flessione del 3.5% rispetto al 2016.

Veicoli commerciali Renault

La media annua dei volumi venduti è stata di oltre 227mila unità negli anni pre-crisi 2000-2008, per poi scendere a 141mila nel periodo 2009-2015 e recuperare nel triennio 2016-2018 ad una media di 191mila vendite.

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Il ruolo del super ammortamento

Le misure nazionali a supporto degli investimenti, come il super ammortamento, sono state una leva importante per il rinnovo delle flotte, che hanno stimolato un mercato ridimensionato dalla crisi economica, contribuendo allo svecchiamento del parco, con impatti positivi su sicurezza e ambiente. In UE/EFTA, in termini di volumi immatricolati, il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri si conferma al 5° posto dietro a Francia (457mila nuove registrazioni), Regno Unito (357mila), Germania (285mila) e Spagna (214mila).

Le modalità di acquisto

Secondo la modalità di acquisto, il 18% delle vendite di Lcv è intestato a persone fisiche, il 26% a società di  noleggio, il 20% a società di leasing, il 36% a società. 1 veicolo nuovo su 4 è destinato al noleggio.

In particolare, si nota come il settore del noleggio e del leasing sia rimasto stabile, mentre calano di 10 punti percentuali le immatricolazioni a persone fisiche e società.

SEGMENTI E ALIMENTAZIONE

Secondo la segmentazione, il mercato risulta così ripartito: furgonette/minicargo 30%, furgoni piccoli 13%, furgoni medi/grandi 35%, pick-up 5%, van 9%, derivati da autovetture 8%. Furgoni (piccoli, medi, grandi) e pick-up rappresentano oltre la metà del mercato.

Secondo l’alimentazione, il 91,8% dei nuovi veicoli commerciali leggeri registrati è diesel, il 3% a benzina, il 2,7% benzina-metano, l’1,8% benzina-gpl, lo 0,2% ibrido, lo 0,4% elettrico. 

Le alimentazioni alternative

Cresce la quota di veicoli ad alimentazione alternativa al 5,1% del mercato, contro il 4,4% del 2017, registrando una variazione positiva del 10%. Sono aumentate le vendite di Lcv a benzina (+55%), a benzina/metano (+23%) e a trazione elettrica (+20%). Pur rimanendo preponderante, il diesel è calato dell’8% (-14.500 unità). I veicoli elettrici (643 unità) appartengono per l’86% al segmento furgonette/minicargo.

Fiat Ducato e Iveco Daily,  tra i modelli più venduti da sempre nel nostro Paese, sono offerti con un’ampia gamma di versioni e di alimentazioni, in particolare le versioni a gas naturale e biogas, un’alternativa, pulita e sostenibile al diesel, in grado di ridurre notevolmente le emissioni di CO2 – fino al 95% con l’uso del biometano.

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