Presentato al Salone di Parigi il cronografo Zenith El Primero Range Rover
 

Il Blog - Flotte che passione

di Marco Castelli, Marina Marzulli e Ottavia E. Molteni

Stile e tecnologia unici per lo Zenith El Primero Range Rover


Zenith Range Rover Aldo Magada Gerry McGovern Aldo Magada di Zenith con Gerry McGovern

Sono coetanei, ambedue fondati nel 1969, ed entrambi condividono dalla nascita la medesima scintilla di distinzione nei rispettivi settori di competenza. Oggi vedono affiancati i propri nomi su un oggetto unico, presentato nel contesto del Salone dell’auto di Parigi, che da domani aprirà le porte al pubblico.

L’incontro tra due marchi egualmente storici, Range Rover e Zenith, ha dato vita a un orologio in edizione speciale, battezzato “Zenith El Primero Range Rover”, a ricordare quanto accaduto il 10 gennaio di quasi cinquant’anni fa, quando la Maison elvetica svelò al mondo il prototipo completamente funzionante del primo calibro cronografico automatico, in grado di garantire una precisione al decimo di secondo.

Più o meno nello stesso periodo, un team di ingegneri agli ordini di Charles Spencer King, colonna portante della Rover Company Limited (progenitrice dell’attuale Land Rover) ultimava i test sul concept Velar, un modello che nelle intenzioni doveva abbinare alle capacità off-road le comodità che ci si sarebbe attesi da una berlina e che divenne conosciuto da quel giorno come “Range Rover”.

DESIGN ZENITH, DNA 100% RANGE ROVER

Oggi, giunti quasi a salutare questo 2016, El Primero di Zenith seguita a rappresentare il più preciso movimento cronografico meccanico disponibile sul mercato, mentre l’autovettura britannica ha da poco festeggiato l’arrivo della sua quarta generazione e, proprio dallo stand di Parigi, ha salutato la sua versione più dinamica di sempre, la SVAutobiography Dynamic.

Un’edizione curata sotto ogni aspetto, non ultimo quello del design, reparto diretto, per la Casa d’oltremanica, da Gerry McGovern, che ha parlato del look del cronografo svizzero preso a base nel progetto come “uno dei più particolari mai realizzati”, sottolineando come sia stato “imperativo rendere onore e rispettare” quanto ormai ha conquistato un paragrafo nella storia dell’industria dell’orologeria. “Doveva restare inconfondibilmente un El Primero, ma richiamare il DNA Range Rover”, ha aggiunto il Chief Design Officer del Gruppo automobilistico britannico.

Aldo Magada, presidente e CEO di Zenith, si è dichiarato “particolarmente fiero di dare inizio a questa partnership a lungo termine con Range Rover, un altro splendido marchio dallo spirito affine”. Ad accomunare i due brand, ha ripreso, è una “similitudine molto forte […] ambedue pionieri nelle rispettive industrie, creano entrambi prodotti esclusivi ed innovativi. Grazie al design senza tempo, entrambi esprimono l’autentico lusso”.

GIOCO DI RICHIAMI PER UN’EDIZIONE SPECIALE

In linea con gli interni “elegantemente linear” della SVAutobiography Dynamic, ha ripreso la parola McGovern, il quadrante dello Zenith El Primero Range Rover è “semplice e sobrio“, mentre la finitura matt, cioè opaca, dell’orologio “suggerisce insieme understatement, raffinatezza e durata”. La cassa in alluminio ceramizzato scuro è garanzia al contempo di leggerezza e resistenza.

Per il creativo di Jaguar Land Rover l’accoppiata tra quelli che lui definisce “capolavori del design” è “perfetta”. Non è un caso quindi che il Colonnello John Blashford Snell portasse al polso un esemplare del cronografo elvetico quando nel 1971/72 riuscì per primo, a bordo di due Range Rover, a ultimare la traversata del Darien Gap, una barriera che preclude il passaggio tra Centro e Sud America.

Lo Zenith El Primero Range Rover ha un quadrante spazzolato grigio ardesia, a richiamare i particolari in Graphite Atlas della SVAutobiography Dynamic,  e, per restare sulla stessa cifra “minimal”, tre contatori e una corona robusta sulla quale sono ricavati una serie di pulsanti dall’utilizzo intuitivo. Fornito di cinturino aggiuntivo in gomma con finitura in pelle traforata Range Rover Navy, sarà consegnato in un elegante astuccio con apertura a pulsante nello stesso legno laccato utilizzato per gli interni dell’autovettura britannica, rivestito internamente in pelle traforata.

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