Auto a pedali e scooter gonfiabile: le nuove frontiere della micromobilità elettrica

Poimo e CityQ Car-eBike: uno scooter gonfiabile un’auto a pedali. Sono questi i due nuovi pionieri della micromobilità elettrica, pronti a rivoluzionare il modo di muoversi in città.

Era il 4 giugno 2019 quando l’allora Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli firmò il decreto che diede il via la sperimentazione nelle città italiane della cosiddetta micromobilità elettrica. Concedendo così a monopattini, segway e hoverboard il permesso di affiancarsi ad auto e biciclette.

micromobilità elettrica

Quel che fino all’anno scorso era chiamata sperimentazione, oggi è una realtà ormai consolidata. La micromobilità è, accanto all’auto privata, la nuova protagonista di questa timorosa e prudente mobilità in Fase 3. I ciclisti raddoppiano e i monopattini si quadruplicano. Tanto che c’è già chi pensa al futuro e a nuovi, innovativi mezzi di micromobilità elettrica.

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MICROMOBILITÀ ELETTRICA 4.0

Sono due, fra tutte, le idee che si sono fatte notare ultimamente. Diversissime e provenienti da emisferi opposti, ma accomunate dallo stesso obiettivo: una mobilità cittadina sicura, comoda e, soprattutto, ecologica.

CityQ Car-eBike

Da un’idea del norvegese Morten Rynning, a capo della società CityQ, nasce Car-eBike: quadriciclo a pedalata assistita con carrozzeria semi-chiusa e dotato di un secondo posto di fortuna. Le portiere e i finestrini possono essere impostate per essere chiuse o semi-chiuse e il micro EV ha posti a sedere per due adulti o un adulto e due bambini.

micromobilità elettrica - car-ebike

Segni particolari: non esiste un azionamento diretto. I pedali non sono collegati al alcun ingranaggio, è un software ad abilitare il sistema drive-by-wire che alimenta il motore elettrico da 250 W. La velocità massima è di 25 km/h e l’autonomia si aggira tra i 70 e i 100 km. Per un prezzo di circa 6.000 euro.

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Poimo

La bici elettrica pieghevole più leggera del mercato pesa 16,5 kg; quella senza motore supera di poco i 10 kg. Ad aggiudicarsi il titolo di mezzo più “snello” è dunque Poimo, lo scooter gonfiabile pesante appena 5,5 kg. Acronimo di POrtable and Inflatable MObility, Poimo è un progetto dell’università di Tokyo ancora in fase di sperimentazione.

micromobilità elettrica - poimo

A rendere unico questo scooter dotato di motore elettrico è la carrozzeria in poliuretano termoplastico, lo stesso materiale utilizzato per i materassi ad aria. Da sgonfio, Poimo, si può essere comodamente infilato nello zaino. Per poi essere tirato fuori all’occasione, nella sicurezza di non poter far alcun male ai pedoni o all’ambiente.

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