Millennials: l’auto costa troppo, in città se ne può fare a meno

Uno studio di Bain & Company testimonia che i Millennials italiani non considerano più l'auto uno status symbol: se possono, ne fanno a meno, soprattutto per motivi economici. Ecco cosa pensano i giovani.

L’automobile vista dai Millennials. E’ questo l’oggetto di un recente studio di Bain & Company (in collaborazione con Quattroruote), intitolato “Millennials alla guida” e effettuato all’inizio del 2019 su un campione di circa 2.700 driver (l’80% dei quali under 35) provenienti da Italia, Germania e Regno Unito

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Cosa emerge dalla ricerca? i Millennials (ovvero gli under 35) oggi non vedono più l’auto come uno status symbol, ma se abitano fuori città la considerano ancora indispensabile. Diverso, invece, il discorso in città, contesto dove i giovani, se possono, tendono a rinunciare al mezzo a quattro ruote, soprattutto per motivi economici.

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L’AUTO PER I MILLENNIALS NON VIENE AL PRIMO POSTO

“Abbiamo condotto questa survey a gennaio, intervistando 900 driver per ogni Paese considerato. L’idea è nata in collaborazione con Quattroruote perché, dopo aver studiato approfonditamente il mondo del car sharing, ci siamo chiesti quale fosse attualmente il rapporto tra giovani e auto e, soprattutto, quali fossero le differenze tra l’Italia e gli altri major markets europei” spiega Gianluca Di Loreto, partner di Bain & Company.

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Il primo concetto rilevante che emerge dallo studio non lascia spazio a dubbi: per i Millennials italiani, tedeschi e inglesi l’acquisto di un’auto non è più una priorità. Alla domanda “per cosa utilizzeresti i tuoi risparmi?”, l’acquisto della vettura viene solo al quinto posto in tutti e tre i Paesi. Le priorità, dato il contesto economico attuale, sono ben altre, soprattutto avere una casa e i soldi sul conto corrente. In aggiunta, una parte significativa di chi non possiede un’auto non intende dotarsene nei prossimi tre anni.

CAMPAGNA VS CITTA’

Bisogna fare però una distinzione importante tra i giovani che vivono nelle grandi città e quelli, che invece, vivono fuori città. Alla domanda “per te l’automobile è…”, infatti, gli under 35 metropolitani del nostro Paese hanno risposto “un semplice mezzo di trasporto”, mentre quelli che non abitano in città hanno ribadito che l’auto è essenziale. Un “male necessario”, forse, ma comunque indispensabile per spostarsi. 

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“Nelle grandi città, invece, se possono, i giovani rinunciano all’auto. Ma non lo fanno perché non la desiderano più, lo fanno piuttosto perché non se la possono permettere economicamente” evidenzia Di Loreto. Non a caso, in Italia e UK, nella maggior parte dei casi, l’auto dei Millennials viene pagata da altri (genitori, amici, conoscenti). 

ITALIA VS EUROPA

L’Italia, comunque, presenta peculiarità ben precise rispetto agli altri considerati dallo studio. Nella nostra penisola, infatti, solo il 7% della popolazione non ha la patente: siamo il Paese con il più alto tasso di motorizzazione, ovvero dell’auto non sappiamo fare a meno.

Studio Bain Millennials alla guida

I giovani italiani sono molto più simili ai loro genitori di quanto si possa pensare: rispetto agli altri Paesi, sono meno Millennials e comprano all’antica, ovvero dal concessionario e tramite passaparola. 

GLI ITALIANI CONOSCONO GLI ADAS

In un mondo ormai digitalizzato, è da sottolineare come i Millennials si interessano al lato più hi-tech delle vetture, Adas in primis. Specie in Italia. Il 29% dei driver Millennials del nostro Paese, infatti, dichiara di conoscerli abbastanza o molto bene, una percentuale maggiore rispetto a quella totalizzata in Germania (17%) e UK (19%).

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In compenso, i giovani sono ancora un po’ timorosi nei confronti della guida autonoma. Rispetto all’affermazione “non ho problemi a fare altro mentre l’auto guida da sé”, gli under 35 del nostro Paese non si sono dichiarati né d’accordo, né in disaccordo. Tradotto: serve ancora un po’ di tempo.

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