MINI elettrica, forme da Cooper S a batterie

MINI affronta il passaggio dell'elettrico installando un motore in posizione anteriore e le batterie sotto al pianale. Su strada da marzo 2020, si può già ordinare in Italia

Dal borbottìo delle John Cooper Works al sibilo di MINI SE. Capitolo elettrico inedito nella storia del marchio, arriva nei 60 anni dalla nascita di un’icona, adesso a batterie. MINI Elettrica non è poi così diversa nel design da come la conosci.

MINI ELETTRICA

MINI Elettrica

Certo, a mettersi d’impegno si scopre come, in realtà, possa considerarsi molto diversa. E non solo per la griglia anteriore totalmente chiusa, gli accenti gialli e la E stilizzata, un po’ lettera un po’ presa di ricarica (il posizionamento di quest’ultima resta dove, solitamente, è presente il tappo del carburante).

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È diversa nell’altezza da terra, la scocca è 18 millimetri più alta, così da permettere l’alloggiamento del pacco batterie e conservare un’adeguata distanza dall’asfalto. È diversa per i particolari di colore giallo, i nuovi cerchi da 16 o 17 pollici.

IL PESO DELLA BATTERIA SU MINI ELETTRICA

Come si guiderà una MINI a batterie è tutto da scoprire. La promessa d’aver conservato il feeling del go-kart – un po’ meno accentuato con l’ultima generazione, più grande e “abbondante” rispetto a un passato più spartano – ha dalla propria la testimonianza del baricentro ridotto di 30 millimetri. Vuol dire aver accentrato le masse in una posizione più favorevole.

C’è l’aggravio di peso, importante, del pacco batterie agli ioni di litio, però posto molto vicino all’asfalto. C’è, altro beneficio, un motore elettrico più leggero sotto al cofano anteriore di quanto non lo sia un motore termico e, per di più, con un’installazione bassa e su una struttura dedicata, di tipo tubolare.

Il risultato della trasformazione da MINI Cooper S a MINI Elettrica SE è in un peso di 1.365 kg, risulta 145 kg più pesante di una versione classica. Peso da berlina compatta più che utilitaria.

ACCELERAZIONE DI MINI SE, SPORTIVA VERA

Scheda tecnica di MINI Elettrica

Non delude al capitolo prestazioni. L’elettrico fa magie nell’erogazione della coppia, ben 270 Nm gestiti con un dispositivo, un controller, installato sulla centralina del motore e in grado di velocizzare gli interventi di riduzione della coppia erogata alle ruote, così da impedire i pattinamenti da eccesso di coppia motrice. I cavalli sotto al cofano sono, invece, 184.

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Accelera da zero a cento orari in appena 7,3 secondi, la velocità massima è solo di 150 km/h, necessario limitarla per non pregiudicare l’autonomia di marcia.

AUTONOMIA DI MARCIA DI MINI SE

Ecco, quanta strada percorre con una singola carica MINI SE? Il dato dichiarato, NEDC correlato, oscilla tra i 235 e i 270 chilometri (scopri quali modelli elettrici hanno maggiore autonomia). Batteria installata sotto al pianale, ha una conformazione a T che ne consente l’alloggiamento tra i sedili anteriori e sotto quelli posteriori. È composta da 12 moduli e può ricaricarsi da postazioni pubbliche veloci da 50 kW, operazione che in 35 minuti rende disponibile l’80% della carica totale.

Più lente le operazioni dal Wallbox, opzionale, come il cavo trifase: servono tre ore e mezza per il 100% della carica, due ore e mezza per l’80%. Il Wallbox opera a 11 kW. L’alternativa standard, economica, ma di gran lunga più lenta, è nel cavo domestico da 220v.

ELETTRICA ADATTATA

MINI nasce sul pianale UKL1, certo non pensato per l’elettrico. Il vantaggio del posizionamento delle batterie sul fondo – oltreché una necessità, visto il peso elevato delle batterie, a incidere sul baricentro del veicolo – è nell’aver preservato l’abitabilità a bordo e lo spazio destinato ai bagagli, entrambi invariati.

FRENATA RIGENERATIVA SU MINI ELETTRICA

Interni di Mini Elettrica

Come ogni buona elettrica che si rispetti, anche SE adotta il sistema di guida con il solo pedale dell’acceleratore. Il regolatore dell’intensità della frenata rigenerativa è posto accanto alla levetta d’accensione e spegnimento, sulla plancia nella parte inferiore: si può variare l’intensità della rigenerazione e, di conseguenza, l’effetto frenante al rilascio del gas. Quale impostazione base, all’avvio della MINI elettrica, il sistema opera a massima intensità.

RISCALDAMENTO A POMPA DI CALORE

A incidere sulle caratteristiche di guida sono anche le quattro modalità di guida, il selettore noto su tutte le MINI si arricchisce della modalità Green+, ottimizzata in funzione massimo risparmio energetico, quindi con la disattivazione del climatizzatore e dei sistemi di riscaldamento.

Riscaldamento a pompa di calore, sistema sviluppato in abbinata alla gestione termica del pacco batterie e del motogeneratore, così da recuperare quote di calore e generare un’efficienza del 75% superiore quanto a consumo d’energia rispetto a soluzioni simili.

Strumentazione di Mini Elettrica

L’uscita sul mercato di MINI Cooper SE è prevista il 7 marzo del 2020. È già ordinabile in Italia, con un anticipo di 500 euro si può prenotare il proprio esemplare sul sito electric.mini.it e concludere il processo d’acquisto in concessionaria.

Di serie, i fari full led, il climatizzatore bi-zona, la strumentazione digitale da 5,5 pollici – inedita e specifica per il modello – il riscaldamento a pompa di calore (controllabile da remoto, via app, con funzione climatizzazione a motore spento), il sistema MINI Connected Nav.

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