MINI Sharing, avanza la condivisione privata dell’auto

MINI estende la possibilità di car-sharing privato sui propri modelli ad altri mercati. Dopo la Spagna è il turno di Germania e Olanda, in attesa di un ulteriore ampliamento. Ecco come funziona la condivisione con amici e parenti

Per tanti, perlopiù fanatici dell’auto al limite della gelosia nei confronti della propria, l’idea di condividerla con altri guidatori è impensabile. Una fetta di aficionados in via d’estinzione. Per un’altra specie di automobilista, la possibilità offerta dal MINI Sharing, di una condivisione con una ristretta cerchia di conoscenti, parenti e amici, apre le porte del car-sharing privato.

MINI Sharing condivisione privata auto

MINI SHARING

I MODELLI ABILITATI

Già sperimentata a Madrid e Barcellona nel 2019, in Spagna il servizio è attivo dall’ottobre del 2020 e, adesso, debutta in Germania e Olanda. Altri paesi europei seguiranno nel corso del 2021, assicurano in MINI.

Leggi anche: Al volante della Countryman ibrida plug-in, come va su strada?

Per i proprietari di una MINI prodotta dal gennaio 2020, a bordo c’è tutto il necessario, in termini di telematica, perché la comunicazione tra app per smartphone e veicolo dia accesso a bordo ad altri guidatori, senza l’utilizzo della “chiave fisica”, del telecomando. Per i modelli antecedenti la produzione di gennaio 2020, il MINI Sharing Module può essere acquistato e installato presso la rete di assistenza del marchio.

COME FUNZIONA LA CONDIVISIONE

Come funziona? Il proprietario della MINI registra il veicolo sulla app dedicata, disponibile per iOS e Android. Dalla stessa applicazione può aggiungere fino a 10 contatti ai quali concedere l’accesso e l’utilizzo dell’auto. Contatti che verranno invitati e dovranno avere a loro volta installata l’applicazione.

come funziona MINI Sharing app

Prenotare il noleggio (scopri MINI Subscribe con Alphabet, per p.iva, professionisti e privati) è un attimo: si indica la data di prelievo e di riconsegna e la richiesta appare sullo smartphone del proprietario dell’auto, che può accettare o rifiutare la condivisione.

Se accetta, all’utilizzatore verrà indicata la localizzazione dell’auto, l’autonomia di marcia residua – che sia la carica della batteria su MINI Cooper SE o il livello di carburante sulle versioni termiche  – ed è l’unica fase in cui, per avviare il noleggio, servirà avere una connessione internet. Successivamente, infatti, smartphone e auto dialogano via Bluetooth. A utilizzo concluso, l’auto viene chiusa via app e il proprietario riceve la notifica con localizzazione del veicolo.

Leggi anche: Quando il car-sharing è condominiale

Il servizio di car sharing privato non è privo di costi, che ammontano per il primo anno a 360 euro (prezzo sul mercato tedesco), con un più vantaggioso canone di 40 euro per il secondo anno di rinnovo. 

Leggi anche
Consigliati per te
Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia