28 Agosto 2012

Mirandautomotive: con la crisi, cresce la rete che noleggia

In un periodo di crisi, quello tra dealer e noleggio diventa un legame sempre più stretto. Se il mercato dei privati, infatti, continua a calare, quello delle aziende sta reggendo meglio l’urto della congiuntura economica, se non altro perchè il ciclo di sostituzione delle vetture delle company car risulta essere decisamente più dinamico. Ci sono varie case histories in proposito: una di queste arriva dalla Campania e riguarda il Gruppo Mirandautomotive.

UN PO’ DI STORIA –  Nata nel 1964 a San Giuseppe Vesuviano dalla passione per i motori del fondatore Domenico Miranda, la struttura resta distributore plurimarca fino al 1978, quando acquisisce il mandato Ford divenendone concessionario esclusivo per Napoli e provincia. La svolta si ha però nel 2003, anno in cui parte lo sviluppo dell’azienda attraverso l’apertura ad altri marchi: prima Fiat e Lancia, poi Abarth, Audi, Volkswagen, Chrysler, Dodge e Jeep, Skoda, Toyota, Chevrolet e Citroën. Forte di 20 showroom e 14 centri post-vendita in Campania, oggi Mirandautomotive opera attraverso sei società distribuendo 14 brand, ai quali si è recentemente aggiunto anche Opel. “Oggi – sottolinea Francesco De Carolis, responsabile brand e commercial del Gruppo –  siamo incoraggiati a chiudere accordi con altri marchi per contrastare le minacce provenienti dal mercato, per combattere una debolezza derivante dall’esterno. Possiamo fare ben poco di fronte a un mercato, come quello napoletano, che in soli tre anni ha visto dimezzare i propri volumi, passando da quasi 60mila unità alle 30mila scarse con cui chiuderà quest’anno”.

OBIETTIVI IN TEMPO DI CRISI – “Contiamo di chiudere l’anno con 9.000 unità vendute, su un mercato locale che dovrebbe attestarsi intorno alle 30mila – prosegue De Carolis -. Se consideriamo che nel 2009, quando l’industry era di 60mila, abbiamo registrato 11.000 vendite, il risultato è più che degno. Rispetto a una riduzione del mercato pari al 50%, noi rinunciamo a un volume decisamente inferiore”.  Reggere l’urto significa avere punti di forza ben precisi “Innanzitutto, la vicinanza al cliente – commenta ancora il reponsabile brand e commercial del Gruppo – : la forza di Mirandautomotive sta nel dare molta più importanza al cliente che al mercato. Noi investiamo tanto per fare in modo che i consumatori diventino clienti. Ma ci sta ancora più a cuore che questi clienti siano fedeli, oltre che soddisfatti. Altro punto di forza è poi l’organizzazione a matrice, da cui derivano responsabilità gestionali e orizzontali piuttosto che verticistiche e verticali. Questo ci permette una condivisione delle scelte aziendali, delle politiche di vendita e delle strategie di struttura”.

L’IMPORTANZA DEL NOLEGGIO – In questo contesto dinamico, una formula altamente fidelizzante come il noleggio diventa fondamentale. “Da sempre – spiega De Carolis – , preferiamo lavorare con formule alternative all’acquisto: in passato con il noleggio riservato alle aziende e, dalla fine dello scorso anno, anche con i privati attraverso Rent@Miranda. Si tratta di un programma importante, messo in piedi insieme a una primaria società di noleggio, che permette a tutti, grazie al pagamento di un ‘costo di guida’ mensile, di guidare un’auto liberi da ogni altra preoccupazione”. Anche il remarketing è un’arma importante a disposizione della concessionaria. “Abbiamo abolito le differenze tra i clienti del nuovo e dell’usato – conclude De Carolis -. Tutto quello che prevediamo per chi compra un’auto nuova, è riservato altresì a chi opta per un usato. Grazie al ricorso a sistemi di vendita fidelizzanti, possiamo gestire sia per il nuovo sia per l’usato cicli di sostituzione che determinano un elevato tasso di fedeltà”.

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