16 Settembre 2013

Missione mobilità: la riscossa dell’auto parte dal fisco

Pierluigi Bonora, presidente dell’Amoer, l’ha definita “la giornata della riscossa dell’automotive”. Ed effettivamente “Missione Mobilità”, la manifestazione promossa proprio da Amoer – l’ Associazione per una Mobilità Equa e Responsabile – per denunciare le continue vessazioni che negli ultimi anni hanno colpito il comparto delle quattro ruote, ha richiamato stamattina a Milano non solo una folta platea di addetti ai lavori e tutti gli Stati Generali dell’auto – Unrae, Anfia, Federauto, Aci e Aniasa -, ma, per una volta, anche le istituzioni. Al dibattito, infatti, erano presenti anche il vice-ministro dell’Economia Luigi Casero e il presidente della Commissione Finanze della Camera Daniele Capezzone.

RILANCIARE LA MOBILITA’ L’obiettivo, in un contesto desolante per il mercato, deve essere quello di reagire, promuovendo, secondo quanto emerso dal convegno, interventi strutturali ben precisi. Le nostre città, infatti, sono state “costruite” secondo schemi ormai obsoleti e, in aggiunta, oggi l’utilizzo dell’auto è limitato da diversi aspetti, dai divieti ad entrare nei centri cittadini, ai costi aggiuntivi per muoversi – tasse di parcheggio, ecc -. A tutto questo si aggiunge il caro carburante e una fiscalità sempre più penalizzante per privati e aziende.

QUESTIONE DI LUNGIMIRANZA – Un tema, quest’ultimo, che è stato affrontato da Paolo Ghinolfi, presidente di Aniasa nel suo intervento. “Il comparto del noleggio oggi “soffre” di fiscalità in seguito ai provvedimenti del ministro Fornero – ha spiegato -. Basterebbe un po’ di lungimiranza per comprendere che l’auto deve essere trattata come un bene strumentale e che, in questo modo, si potrebbero ‘recuperare’ le immatricolazioni delle pmi”. Con un vantaggio, in primis, per il Governo stesso. Un invito raccolto da Capezzone, che ha sottolineato di voler battersi affinché “le spese legate alle auto siano considerate come quelle di altri settori e quindi con un trattamento fiscale ben più favorevole di quello attuale”.

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