Mobilità a zero emissioni: le gomme si adeguano

Il binomio tra auto e alimentazione elettrica è da anni al centro di dibattiti: se da una parte, infatti, le tecnologie sviluppate dalle Case automobilistiche – e non solo – sono arrivate a un livello piuttosto elevato, per ora in Italia,  in termini di immatricolazioni, i conti non tornano. Su questa antitesi, senza dubbio, incide in maniera importante l’ancora scarsa presenza di infrastrutture, che si aggiunge all’autonomia limitata dei modelli.

Oggi, però, vogliamo parlare del primo aspetto, quello tecnologico, che coinvolge tutta la filiera: i produttori di pneumatici, ad esempio, si stanno adeguando alla crescita della mobilità a zero emissioni, presentando gomme pensate appositamente per i veicoli elettrici. Qualche nome? Le Michelin EnergyTM E-V, che equipaggiano la Renault Zoe, oppure le Continental ContieContact, entrambe progettate per ridurre la resistenza al rotolamento e assicurare la razionalizzazione del consumo di energia, caratteristica fondamentale quando si guida un’auto elettrica.

Dal canto loro, invece, i Costruttori continuano a proporre soluzioni d’avanguardia: Ford, in partnership con Schaeffler, ha recentemente progettato un innovativo prototipo di vettura elettrica, la Fiesta eWheel Drive, spinto da due motori elettrici indipendenti inseriti all’interno delle ruote posteriori. Hyundai, allo stesso modo, ha recentemente esposto al Salone dell’auto di Seoul la E4U, le cui linee ricordano da vicino il design di un uovo, in grado di trasportare un singolo guidatore, che si muove semplicemente spostando il peso del proprio corpo – in avanti  o di lato -, con l’ausilio di un sistema elettrico, che controlla la velocità e la sterzata. Troppo futuristica? Forse sì. Di certo, prima di arrivare a tutto questo, è fondamentale l’installazione delle colonnine di ricarica. Per ora, in giro, ce ne sono ancora troppo poche.

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