Come rendere sostenibile la mobilità, finito il lockdown

Il lockdown ci ha abituati a respirare aria più pulita. Un effetto collaterale benefico che potrebbe svanire nelle fasi successive di lotta a Covid, quando sarà privilegiato lo spostamento in auto privata. Ma è possibile progettare una mobilità diversa e sostenibile.

Il grosso rischio che corrono le città italiane, in Fase 2 e successive, è di riempirsi di traffico veicolare. Per non farsi travolgere dal problema le amministrazioni devono pensare a un piano di mobilità alternativo.

traffico in città

Uno dei pochi effetti benefici del lockdown, infatti, è stato l’abbassarsi dell’inquinamento. Siamo pronti a rinunciare all’aria più pulita alla ripartenza? C’è un modo per limitare i danni?

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COVID E MOBILITÀ SOSTENIBILE

L’automobile privata è il mezzo più sicuro per spostarsi durante la quarantena. Ma è insostenibile pensare che tutti possano usare la loro. Come fare, visto che nei prossimi mesi i mezzi pubblici dovranno essere contingentati? Tre vie:

  1. Contingentare gli spostamenti. Non dovranno più esserci orari di punta. Lo smart working dovrà continuare a essere incentivato, così come la flessibilità degli orari, sia del lavoro sia dei servizi.
  2. Usare la micromobilità e aumentare le piste ciclabili. Chi ha la possibilità di raggiungere il lavoro a piedi o in bici lo deve fare. Ma via libera anche a scooter e monopattini elettrici per chi è più lontano.
  3. Incentivare lo sharing. Se quello di auto dà più preoccupazioni in termini di igienizzazione, molto meno problematico è lo sharing di bici, scooter, monopattini.

IL PIANO DI MILANO

Milano lancerà uno dei più ambiziosi piani in Europa per cambiare mobilità e offrire più spazi stradali a pedoni e ciclisti, limitando le auto. Qui l’assessore alla Mobilità Marco Granelli:

Trasporti pubblici, bici, ciclabili e sharing a Milano dal 4 maggio in poi

Gepostet von Marco Granelli am Dienstag, 28. April 2020

La mobilità per superare l’emergenza Covid prevede 35 km di ciclabili veloce da qui a fine 2020, con i primi km già da metà maggio, altri a metà giugno, e già 23 km a settembre. L’estensione della rete ciclabile da qui a dicembre 2020 riguarderà percorsi lungo le principali direttrici radiali e circolari della città

Il trasporto pubblico dovrà essere messo in sicurezza, prevedendo un numero di accessi limitati per garantire il distanziamento dei passeggeri.

Per contenere il numero di auto in circolazione e la congestione e limitare il possibile aumento dell’inquinamento atmosferico cittadino, il Comune di Milano ha chiesto al Governo e alla Regione di mettere in campo contributi e incentivi per bici e scooter

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ROMA

A Roma non c’è un piano altrettanto dettagliato, ma anche nella capitale si prevedono nuove ciclabili e percorsi preferenziali per gli autobus sui principali percorsi. A queste dovrà affiancarsi un  piano strutturato in funzione della progressiva riapertura delle attività cittadine e della necessità di mantenere le misure di distanziamento sociale.

A breve arriverà un nuovo avviso pubblico sui monopattini sharing, finalmente pronti ad approdare anche a Roma, secondo uno schema uguale a quello già utilizzato per bici e auto condivise.

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