Mobilità sostenibile, il futuro passa da qui

Sarà la difficile congiuntura economica, che ha innescato una drastica contrazione dei consumi, saranno i cambiamenti climatici che influiscono negativamente sia sulla salute sia sull’economia del pianeta, ma si avverte una spinta sempre più forte verso un cambiamento, a tutti i livelli. Non solo in campo politico o economico, ma soprattutto sociale, che passi attraverso l’adozione di abitudini più green e sostenibili che possano dare un senso al nostro futuro modo di vivere (leggi qui i dettagli del nuovo car sharing di Daimler). Senza dubbio tendere i trasporti sono uno degli ambiti in cui è possibile intervenire e migliorare, soprattutto per chi vive in città. Lo sanno bene ormai anche le amministrazioni pubbliche che si stanno attivando per offrire servizi di car sharing, ampliare le zone a traffico limitato e dare vita a svariate iniziative ecologiche.

Di recente infatti proprio il Comune di Milano, una delle principali città del nostro Paese, ha annunciato di voler puntare su tre nuovi obiettivi: il potenziamento del car-sharing, la riforma della sosta e un concreto incentivo ai veicoli elettrici. Le abitudini degli italiani anche per quanto concerne gli spostamenti stanno cambiando: le auto vengono usate soprattutto per tragitti brevi, solitamente all’interno delle aree urbane. Inoltre, il parco auto circolante in Italia – oltre 37 milioni di vetture, il numero più alto in Europa – è composto per un terzo da auto immatricolate prima del 2001 che non rispettano i livelli di sicurezza e attenzione per l’ambiente propri dei nuovi modelli (leggi qui i numeri del parco auto circolante in Italia).

Occorre quindi disincentivare l’uso di questi veicoli datati e dannosi mettendo a disposizione dei cittadini un’offerta di mobilità eterogenea, conveniente e rispettosa dell’ambiente. Biciclette, car sharing, mezzi in condivisione e un trasporto pubblico efficiente sono temi di fondamentale importanza per cercare di promuovere una mobilità più sostenibile in ambito urbano.  Gli obiettivi? Ridurre significativamente le emissioni di CO2, ottimizzare il tasso di occupazione del veicolo (oggi pari a 1,2 passeggeri a veicolo in città) attraverso misure come il car pooling, e puntare sull’innovazione tecnologica. Nel settore auto l’offerta di modelli ecologici (ibridi, elettrici, ecc…) si fa sempre più ricca e potrebbe aiutare la ripresa economica, se correttamente sostenuta a livello politico-economico.

Un esempio positivo in questo senso arriva dal nuovo servizio di car sharing attivato a Napoli, Bee – Green Mobility Sharing, che vede protagoniste le nuove vetture elettriche Renault Twizy.  Nato dalla collaborazione fra la casa francese e NHP (NeaHelioPolis), società specializzata in soluzioni per l’efficienza energetica e servizi per la sostenibilità ambientale, Bee conta  su una flotta complessiva di 40 Renault Twizy, pensata per rispondere alle esigenze di spostamento sia dei cittadini sia dei turisti (segui il video di Fleet Magazine con la prova della compatta di Renault). In concomitanza con l’arrivo dell’estate l’abbonamento annuale ha un costo di 30 euro (rispetto alla tariffa base di 180 euro) e quello valido per tre giorni di soli 10 euro.

A proposito di mobilità sostenibile, si segnala che il 21 e 22 ottobre si terrà la prima edizione di Citytech, forum internazionale sulla Mobilità Nuova a Milano, presso la Fabbrica del Vapore di via Procaccini,  dove saranno affrontati alcuni temi chiave relativi ai nuovi sistemi di trasporto, agli spazi e alla connettività. All’esterno saranno esposti anche le novità del settore e sarà realizzata un’area di test drive con i prodotti più all’avanguardia. Citytech, realizzato da Clickutility on Earth, ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che si sommano a quello della Provincia di Milano e di AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente Territorio).

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