19 Dicembre 2018

Gioco di personalità, le modalità di guida in auto

Grazie all’elettronica, basta sfiorare un comando per adattare l’auto alle esigenze del momento. Rendendola più grintosa, parsimoniosa o confortevole. Basta scegliere la modalità di guida.

Anche nei modelli di auto più economici, l’elettronica gestisce il funzionamento di molti elementi: dal motore al servosterzo, dai freni ai controlli di trazione e di stabilità.

Modalità di guida BMW

Basta quindi predisporre dei programmi diversi nelle centraline, per consentire al driver di variare la risposta di alcuni componenti dell’auto, in base alle sue preferenze o al tipo di strada. Bisogna solo premere l’apposito pulsante per selezionare le varie modalità di guida e modificare la “mappatura”. 

SCEGLI LA MODALITÀ DI GUIDA 

È quanto succede in un numero crescente di modelli, anche di fascia non troppo alta, alla portata di tutti. Ci sono uno o più tasti: i più diffusi sono l’eco (per consumare meno carburante) e lo sport (per avere un comportamento più grintoso). In altri casi, si utilizza la rotellina sul tunnel centrale. A volte, però, ci sono quattro o addirittura cinque modalità, che privilegiano magari la comodità (come il programma comfort), oppure la mobilità sui fondi difficili.

Modalità di guida Alfa Romeo

Qualche esempio di sistemi di questo tipo? Il DNA di Alfa Romeo, il Multi-Sense di Renault, il Driving Experience Control di BMW, il Dynamic Select di Mercedes, il Drive Select di Lexus o Audi, il Drive Mode Select di Hyundai, il Jaguar Drive Control o il Drive Mode di Volvo. Ma l’elenco è lungo. Quasi ogni marchio, infatti, ha il proprio.

PERSONALIZZAZIONE 

Si possono creare anche degli abbinamenti personalizzati (per esempio, motore grintoso e sterzo più confortevole).  

Modalità di guida Mercedes

Persino la guida semi-autonoma si può rendere più o meno dinamica (cambia la rapidità di ripresa).

COSA CAMBIA 

In base alla modalità scelta, il sistema interviene su servo-assistenza dello sterzo, mappatura dell’acceleratore, assetto, sospensioni, freni e cambio.

Può cambiare anche l’atmosfera dell’abitacolo: illuminazione interna, grafica del quadro strumenti, climatizzazione, sound audio e pure massaggio. 

PIÙ GRINTA 

In sport, basta premere un po’ il pedale dell’acceleratore per avere quasi tutta la potenza: l’impressione è quella di un motore più esuberante.

Tecnologia nuova BMW X4

Nel caso delle trasmissioni automatiche o robotizzate, passando dalla modalità “comfort” a quella più sportiva, si riducono i tempi di cambiata e si privilegia l’uso delle marce basse: il motore sta su di giri, pronto allo scatto, ma beve di più. Spesso, poi, il rombo amplificato è dovuto agli altoparlanti dell’Hi-Fi (si sente solo dentro). 

FUORISTRADA 

La modalità per i fondi viscidi, presente anche in alcune berline, prevede sempre una risposta dell’acceleratore “addolcita”, agevolando il dosaggio della potenza. Sulle auto 4×4, varia pure la distribuzione della coppia fra ruote anteriori e posteriori.

Modalità di guida Jeep

Frequenti le modalità legate al tipo di terreno (come neve, ghiaccio, fango, sabbia o fondi rocciosi), sia nei modelli a trazione integrale (come il Select-Terrain di Jeep) sia in quelli a due ruote motrici (per esempio, il sistema Grip Control del Gruppo PSA). 

Modalità di guida modelli PSA

Leggi anche: cos’è e come funziona la trazione integrale elettrica

LE AUTO ELETTRICHE 

Nelle auto a batteria è molto utile la modalità Eco che incrementa l’autonomia, punto debole di questi modelli. Ma comporta alcune rinunce, come il climatizzatore quasi “a mezzo servizio”. La centralina di controllo consente più ampie fluttuazioni attorno alla temperatura impostata: il compressore dell’aria condizionata lavora meno e così si risparmia energia.

In molte auto ibride, poi, si può decidere se utilizzare il solo motore elettrico o con entrambi i propulsori. In quelle plug-in c’è la possibilità di usare l’unità termica per ricaricare le batterie, sfruttandole in seguito (magari nelle ztl).

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