10 Gennaio 2020

Micromobilità elettrica a Milano, gli operatori chiedono più licenze

Tornano a circolare i monopattini elettrici a Milano, dopo lo stop di agosto. Sono state individuate regole più stringenti per la viabilità. Tre società che potranno effettuare lo sharing, per un totale di 2.250 dispositivi presenti in città.

Alla luce della recente introduzione dei monopattini nel Codice della Strada, gli operatori dei servizi di sharing dei monopattini elettrici richiedono un numero maggiore di licenze a Milano.

Helbiz: il monopattino sharing a Milano

Si tratta dei principali operatori di noleggio di monopattini elettrici in condivisione (Bird, Circ, Dott, Hive, Lime e Tier), che hanno congiuntamente espresso con una lettera indirizzata al Sindaco Sala e all’Assessore Granelli, la richiesta di convocare un tavolo di confronto che abbia come oggetto la valutazione di una revisione sostanziale del numero massimo di licenze finora autorizzate (per ora 2.250), per rispondere al bisogno di mobilità della città e dei cittadini.

La circolazione dei micro veicoli di mobilità elettrica è partita a Milano da lunedì 9 dicembre, la sperimentazione proseguirà fino a luglio 2021. Pochi giorni dopo è arrivata in Italia la norma che regola  la micromobilità elettrica, equiparandola alle biciclette.

AL VIA I MONOPATTINI ELETTRICI

Sono state selezionate tre società che potranno effettuare lo sharing della micromobilità a Milano, ciascuna con una flotta di 750 monopattini.

La circolazione dei mezzi elettrici è consentita nelle aree pedonali, con una velocità non superiore ai 6 Km/h (i dispositivi sono dotati di limitatore di velocità). Inoltre, monopattini e segway possono andare  su percorsi ciclabili e ciclopedonali e nelle Zone 30. In questo caso il limite di velocità è di 20 chilometri orari.

Le eccezioni

Ci sono però delle strade che, pur rientrando nella casistica, non ammettono la circolazione dei monopattini elettrici. All’ingresso di queste strade sono stati collocati 80 cartelli stradali di divieto di circolazione. Perché queste eccezioni? Si tratta di casi particolari:

  • Tratti pavimentati in pietra di fiume
  • Corsie preferenziali contigue ai binari del tram (anche in Zone 30) 
  • Aree di parcheggio a fondo cieco
  • Gallerie pedonali

Inoltre, per ora, i monopattini elettrici non sono utilizzabili nei parchi. Sarà possibile usare questi dispositivi anche nei percorsi ciclopedonali delle aree verdi solo successivamente all’approvazione da parte del Consiglio comunale di una modifica al regolamento del verde.

Leggi anche: Come gestire i monopattini elettrici in città? La proposta di Verona

LE REGOLE

Oltre ai limiti di velocità e all’obbligo di rimanere sui percorsi consentiti, i monopattini elettrici hanno regole stringenti per quanto riguarda la sosta. I micro mezzi elettrici possono essere lasciati negli stalli dedicati alle biciclette (4.300 nella Cerchia dei Navigli, 32mila in tutta la città, di solito vicino all’ingresso delle metropolitane) oppure al lato della strada, dove non è vietato. Non devono costituire mai un intralcio o un pericolo.

IL RITIRO PRECEDENTE

Dopo la sperimentazione nelle aree pedonali avviata alla fine di luglio, alla vigilia di Ferragosto il Comune di Milano aveva ordinato il ritiro dei monopattini elettrici, in attesa di bando e segnaletica ad hoc. Tutto era stato rinviato all’autunno, come poi è accaduto.

Questo perché la circolazione di monopattini, segway, hoverboard, skateboard e monoruote non aveva una regolamentazione vera e propria. Principale punto di riferimento è il decreto ministeriale del 4 giugno sulla micromobilità elettrica. Serve, però, una normativa a livello comunale, resa tanto più necessaria dalla pericolosità di questi mezzi se male utilizzati.

LA SPERIMENTAZIONE A MILANO

Il Comune di Milano aveva cominciato un sperimentazione a fine luglio per consentire il transito della micromobilità elettrica nelle are pedonali, con velocità limitata a 6 km/h e sanzioni per i trasgressori. Il piano prevedeva di espandere la circolazione a piste e percorsi ciclabili e ciclopedonali e nelle Zone 30 con limite di 20 km orari (mai sui marciapiedi). Ma il test non ha funzionato, anche perché i monopattini hanno continuato a essere usati nelle aree vietate, marciapiedi compresi, causando anche un incidente piuttosto grave con un pedone.

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Il ritiro dei monopattini

Data la difficoltà di gestire questi nuovi mezzi e la pericolosità di un uso poco regolamentato, gli assessori alla Sicurezza Anna Scavuzzo e alla Mobilità Marco Granelli aveva deciso congiuntamente per il ritiro dei mezzi, da effettuarsi entro 72 ore dal 14 agosto. I diversi gestori (Dott, Circ, Lime, Helbiz, GoVolt, Bird, Tier) si sono adeguati: circa 1.500 mezzi sono già stati ritirati e disattivati. Non è l’unico caso in cui i servizi di sharing hanno dovuto abbandonare una piazza, anche se questo è stato solo un arrivederci.

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Il decreto Toninelli autorizza l’uso dei monopattini elettrici nelle aree pedonali, sulle piste ciclo pedonali e nelle zone con il limite di velocità ai 30 km all’ora. Norme che tuttavia richiedono una regolamentazione a livello comunale, come è stato fatto a Milano.

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