3 Settembre 2020

Una giornata a bordo del monopattino elettrico [VIDEO]

I monopattini elettrici sono la tendenza del momento. Hanno invaso le grandi città, ma sono davvero in grado di reggere il confronto con le classiche biciclette?

Chi scrive appartiene alla schiera di folli solita attraversare Milano in bici. Gruppo abbastanza incosciente da scegliere, ogni mattina, di affrontare sui pedali il traffico, le rotaie e il pavé, considerandolo anche piuttosto piacevole. E lo è se si considerano come alternative la ressa della metro al mattino o gli ingorghi delle auto in circonvallazione.

Ultimamente, però, si è resa disponibile una nuova soluzione: il monopattino elettrico, anche in sharing. Ho deciso di metterlo alla prova, sostituendolo alla fedele bicicletta in una qualsiasi, affaccendata, giornata di lavoro. Prima di farlo, però, ho chiesto aiuto a Vittorio Ghiro, City Manager Milano di Bit Mobility, l’unico operatore di sharing di monopattini italiano.

Approfondisci: Monopattini elettrici a Milano: tutti i servizi di sharing in città

TEST DRIVE DI UN MONOPATTINO ELETTRICO

La prima sensazione è quella di salire su una specie di giostra. Impatto piacevole, se si riesce a dimenticare che quella giostra ti porterà a lavoro. Meglio non dimenticare, invece, che il “giocattolo” va veloce, di certo più di una bicicletta, doveroso dunque restare concentrati e, soprattutto, prudenti. La velocità raggiunta è di 25 km/h. Prima di mettere in moto, però, c’è un’altra faccenda a cui pensare. Dove mettere le borse? Una tracolla leggera non crea grandi problemi. Tuttavia, è consigliabile optare per uno zainetto, lasciando a casa il superfluo con cui di solito si riempie il cestino della bici.

Leggi anche: Identikit dell’italiano in monopattino

La prova su strada

Chiunque è in grado di guidare un monopattino elettrico. Non serve alcuna abilità atletica né un grande equilibrio, dopo la prima spinta il mezzo procede in autonomia. Portarlo è così facile che riesco a farlo persino sui tacchi, anche sulle impervie strade cittadine.

monopattino elettrico

La pedana è abbastanza lunga da rendere il mezzo stabile anche su porfido e ciottoli. Le gomme piene sono spesse a sufficienza da non incorrere nel rischio di incastrarsi nelle rotaie dei tram, uno degli inconvenienti che più affligge i ciclisti milanesi.

Scopri anche: Cosa dice il Codice della Strada sui monopattini elettrici

Chi vince la sfida?

Il monopattino elettrico non fa arrivare in ufficio sudati. La bicicletta permette di risparmiare sull’abbonamento in palestra. La pericolosità, più che dal mezzo, dipende dalla prudenza di chi lo guida e cadere da un monopattino non è peggio che volare giù da un sellino. La sfida tra monopattini elettrici e biciclette si conclude dunque con un pareggio.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia