Motori diesel: le nuove tecnologie Bosch riducono le emissioni

Attraverso alcune sessioni di prove organizzate su strada, Bosch ha voluto dimostrare che le nuove tecnologie contribuiscono alla riduzione delle emissioni degli ossidi di azoto sui motori diesel di ultima generazione. Quello di Bosch è un motore compatto, con alcuni accorgimenti adottati sui componenti del sistema propulsivo e dell’impianto dei gas di scarico.

Motori diesel puliti. Più che un obiettivo, questa è diventata una vera e propria filosofia per Bosch. Le ultime tecnologie sviluppate dalla società sono in grado infatti di ridurre le emissioni dei propulsori a gasolio, portandole molto al di sotto dei limiti definiti dall’Unione Europea.

Motori diesel Bosch prove

Queste nuove tecnologie Bosch sono state presentate nel dettaglio oggi a Vallelunga (Roma) e settimana scorsa ad Arese (Milano) nel corso di alcune sessioni di prove, denominate RDE Experience e organizzate dalla stessa azienda, in collaborazione con CSI (società di certificazione e testing che ha fornito, per l’occasione, gli strumenti di misurazione dei parametri sulle emissioni), su un percorso stradale nei dintorni dei due autodromi.

Approfondisci: scopri perché il diesel di ultima generazione conviene

MOTORI DIESEL PULITI: L’IMPEGNO DI BOSCH

Bosch, forte del suo know-how nei sistemi di controllo dei propulsori a benzina e a gasolio, è impegnata da tempo nella riduzione delle emissioni dei motori diesel. Il principio perseguito è quello della neutralità tecnologica. “Le previsioni dicono che nel 2030, in tutto il mondo, il 24% delle auto sarà elettrico, quindi ci sarà una percentuale ancora significativa di motorizzazioni tradizionali” ha spiegato Carlo Mannu, Business Development manager di Bosch Italia.

L’obiettivo principale è l’azzeramento degli ossidi d’azoto (NOx), responsabili di buona parte dell’inquinamento sui motori diesel. L’impegno di Bosch si è concretizzato lo scorso anno: dopo diversi chilometri di test drive sulle strade pubbliche effettuati con veicoli adibiti alle prove, una squadra di esperti dell’azienda ha ottenuto i benefici di un significativo miglioramento delle dinamiche riguardanti l’efficienza del motore, il ricircolo e il trattamento dei gas di scarico.

Motori diesel RDE Bosch

Nelle prove, le emissioni di NOx si sono attestate su una media di 13 mg per chilometro. Un numero importante, perché corrisponde a un decimo del limite massimo che sarà imposto dall’UE a partire dal 2020. I veicoli testati sono in grado di ottenere questi risultati in ogni situazione di guida: strade in salita e in discesa, con traffico, ma anche in campagna e in autostrada, e con ogni situazione meteorologica.

Leggi anche: cosa pensano le flotte del diesel? Leggi i risultati della nostra survey su alimentazioni e Ecobonus

IL DIESEL DI BOSCH

Il motore diesel sperimentato da Bosch è compatto, con quasi tutti i componenti del sistema propulsivo e dell’impianto dei gas di scarico modificati dagli ingegneri. In particolare, sono stati cambiati:

  • il sistema di gestione del motore
  • il sistema di iniezione del carburante
  • il sistema di iniezione AdBlue
  • il turbocompressore
  • i convertitori catalitici
  • il sistema di ricircolo dei gas di scarico.

Durante le prove, Bosch ha tenuto sotto controllo numerosi parametri. Gli ingegneri hanno fatto in modo che i gas di scarico nel convertitore catalitico si mantenessero al di sopra dei 200 gradi, producendo emissioni davvero ridotte. Tutto questo è avvenuto attraverso alcuni accorgimenti: in particolare, combinando un convertitore catalitico SCR con un filtro antiparticolato, e aggiungendo un secondo convertitore a valle del primo. Il sistema di trattamento dei gas di scarico è stato inoltre posizionato più vicino al motore ed è stato isolato termicamente.

GLI OBIETTIVI

I test di oggi a Vallelunga hanno ribadito che questi accorgimenti sui motori, montati in questo caso su due vetture di media fascia, contribuiscono a determinare emissioni di ossidi di azoto bassissime.

Motori diesel Bosch test Vallelunga

Come ha sottolineato Mannu, “il messaggio che vogliamo lanciare è che non solo Bosch, ma tutto il mercato sta andando nella direzione dell’azzeramento delle emissioni di NOx”. L’obiettivo, quindi, non deve essere quello di demonizzare il diesel, bensì quello di rinnovare il parco auto circolante (ecco qui alcune strategie da adottare per abbassare l’età media delle vetture).

Bosch continuerà a lavorare sui motori diesel anche in futuro, con la convinzione che il gasolio continuerà ad essere una parte importante dell’offerta e che le sue caratteristiche possano contribuire alla riduzione delle emissioni.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia