Motus-e Event: appuntamento con la mobilità elettrica

Motus-e Event nasce con lo scopo di riunire i principali attori della mobilità elettrica per confrontarsi sullo sviluppo della e-Mobility. Al primo evento nazionale di Motus-e hanno partecipato Case auto, istituzioni e aziende del settore dell'automotive.

La filiera della mobilità elettrica si è data appuntamento a Roma per il primo evento nazionale di Motus-E, l’associazione nata nel maggio dello scorso anno per accelerare la transizione verso l’e-Mobility.

Motus-e Event 2019: l'incontro di tutta la filiera automotive per confrontarsi sulla mobilità elettrica

Protagoniste le Case auto, le istituzioni, le startup, le associazioni e le aziende del settore per una giornata di confronto e scambio sul tema della e-mobility. Presente il senatore Gianni Girotto, che ha sottolineato l’importanza, per le istituzioni, di potersi confrontare sui temi della mobilità elettrica con i protagonisti del settore.

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LE STARTUP PREMIATE

Motus-E ha selezionato alcuni dei progetti più innovativi sulla mobilità elettrica, premiando le start-up e le idee più rivoluzionarie. A vincere il premio “Call for ideas” è stato “Ricarico”, un progetto di ricarica peer to peer, che promuove la cultura dell’elettrico anche fra chi ancora non lo guida (ai vincitori: 3 mesi al Talent Working di Lazioinnova e un master in Digital Communication al Copernico di Milano).

Scopri: il programma di Motus-e Event

Motus-e Event: l'attenzione per le sturt-up della mobilità elettrica

Queste le tre start-up premiate tra le 10 selezionate:

  1. Primo premio (5000 euro): Daze Technology, una start-up che introduce il sistema di ricarica a contatto da terra, invece che da induzione.
  2. Secondo premio (3000 euro): E-Gap. La loro sfida è portare la ricarica presso le auto.
  3. Terzo premio (2000 euro):  Swascan, che si occupa di cyber security.

IL RUOLO DI MOTUS -E

Francesco Venturini, Ad di Enel X e presidente di Motus-E ha spiegato perché è il momento della mobilità elettrica: “Stanno aumentando le vendite dei veicoli elettrici; la tecnologia delle batterie sta progredendo (dal 2010 a oggi il calo del prezzo è stato dell’80%); i veicoli elettrici sono già in grado di soddisfare le esigenze di mobilità (secondo Legambiente il 75% degli spostamenti giornalieri degli italiani è inferiore ai 10 Km); i costi di gestione sono già inferiori a un veicolo elettrico tradizionale; i tempi di ricarica si stanno riducendo;  gli investimenti dell’automotive convergono verso l’elettrico (I Costruttori hanno investimenti per 320 miliardi di dollari); chi gioca la partita dell’elettrico gioca per un primato industriale; fa cooperare settori industriali distanti fra loro; lo sviluppo e i benefici aumentano con lo sviluppo delle energie rinnovabili;  il piacere di guida”.

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Dino Marcozzi, segretario generale di Motus-E, ha fatto il punto di poco meno di un anno di attività: “Abbiamo 41 associati, organizzato 13 tavoli di lavoro operativi, 3 workshop in plenaria, 10 posizionamenti condivisi, 2 edizioni del vademecum per i Comuni, svolto un’azione di lobbying nei confronti dei decisori politici”. Questi i prossimi obiettivi di Motus-E: “Vogliamo aiutare la filiera e inserire nuovi stakeholder, come gli operatori di micromobilità, retrofitting, componentistica, costruttori di batterie e ampliare la nostra rappresentatività, ad esempio sedendoci al  tavolo di Confindustria”, conclude Marcozzi.

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