12 Dicembre 2018

Le proposte di Motus-E per la sostituzione del parco circolante

Le proposte di Motus-E al Ministero dello Siluppo Economico per incentivare la mobilità elettrica. Tre punti fondamentali: sviluppo delle infrastrutture di ricarica sia pubbliche che private, no alla tassazione sulle nuove immatricolazioni conformi al ciclo WLTP e incentivi per il rinnovo dell'attuale parco circolante.

Motus-E, durante l’incontro con il Governo negli uffici del Ministero dello Sviluppo Economico, ha presentato alcune proposte in linea con l’iniziativa a sostegno dello sviluppo di una mobilità elettrica

Motus-E e la sua proposta di sostituzione del vecchio parco circolante per lo sviluppo della mobilità elettrica

L’incontro, al quale hanno partecipato altre associazioni del settore automotive, ha messo in luce lo spirito collaborativo del Governo che intende applicare un piano di incentivi in favore di auto meno inquinanti.

MOTUS-E ALL’INCONTRO CON IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Le proposte presentate da Motus-E all’incontro organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico mirano all’implemento di infrastrutture di ricarica elettrica, per concretizzare lo sviluppo di una mobilità a zero emissioni

Piano di incentivazione di Motus-E per le auto elettriche e òla sostituzione dell'attuale parco auto circolante

Altro punto focale dell’assunto esposto da Motus-E è proprio il sostegno per la sostituzione del parco circolante, sia pubblico che privato.

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“MOTUS-E ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa del Governo di sostenere lo sviluppo della mobilità elettrica nel nostro Paese, sviluppo che non può però prescindere da tre elementi fondamentali: sostegno alle infrastrutture di ricarica utilizzando i fondi già stanziati, sostegno alle flotte di auto e veicoli commerciali leggeri, rinnovo del parco  circolante del trasporto pubblico locale con veicoli elettrici.”

Dino Marcozzi, segretario generale di Motus-E.

LE PROPOSTE DI MOTUS-E ALL’INCONTRO CON IL GOVERNO

Per favorire lo sviluppo di una mobilità elettrica a zero emissioni e ridurre l’inquinamento, ecco le proposte di Motus-E, che sono già state veicolate agli organi tecnici del Ministero, in attesa della discussione sulla Legge Finanziaria del Senato.

ELIMINAZIONE DELLA FASCIA 70-90 DAL VOLUME DI VEICOLI INCENTIVATI

Eliminando gli incentivi per la fascia di emissioni 70-90 si raggiungerebbe un volume di finanziamento di circa 100 milioni di euro, secondo le stime di vendita del 2019 di veicoli full-electric e plug-in.

emissioni auto ciclo wltp stop incentivi fascia 70-90

Inoltre, i veicoli inclusi in questa fascia di emissioni si presentano in un mercato già avviato che comprende ibridi non plug-in, mild-hybrid, piccoli diesel, metano e gpl bifuel.

VALORI DI EMISSIONE CALCOLATI SUL NUOVO CICLO WLTP E NON NEDC

Con l’entrata in vigore del nuovo ciclo WLTP, il calcolo sulle emissioni ha acquisito una valutazione più accurata. Il vecchio ciclo NEDC, infatti fornisce dati sulle emissioni non considerando le reali condizioni di guida.

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Di conseguenza, per determinare il volume di incentivi è doveroso applicare i nuovi parametri sulle emissioni di CO2 e di inquinanti locali, basandosi sul test WLTP.

MALUS E PROPOSTE ALTERNATIVE ALLA TASSAZIONE SULLE NUOVE IMMATRICOLAZIONI

Per quanto riguarda la tassazione sulle nuove immatricolazioni, Motus-E ha espresso un parere contrario, considerando che il problema dell’inquinamento è imputabile al parco attualmente circolante

Si calcola, infatti, che circa il 20% dei veicoli attualmente in circolazione appartiene a una classe inferiore a Euro 3, con un totale di oltre 7 milioni di veicoli.

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SVILUPPO DI INFRASTRUTTURE DI RICARICA

Affinché lo sviluppo di una mobilità elettrica si concretizzi, l’incentivazione delle auto elettriche deve procedere di pari passo con l’incremento di infrastrutture di ricarica sia pubbliche che private. 

Al fine di garantire lo sviluppo di una rete di infrastrutture private, la proposta di Motus-E consiste in un piano di “incentivazione soft”, tramite delle detrazioni fiscali per i soggetti o imprese che le installano. 

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Per quanto riguarda, invece, le colonnine di ricarica elettrica pubbliche, sono già stati stanziati dei fondi che dovranno essere utilizzati secondo un disegno infrastrutturale adeguato. Motus-E, in questo senso, si mette a disposizione degli enti locali per offrire supporto tecnico e amministrativo per l’installazione.

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