19 Settembre 2018

Auto elettriche: come fare per promuoverle? La ricetta di Motus-E

Motus-E è un’associazione italiana senza fini di lucro, nata da pochi mesi con l’obiettivo di promuovere le auto elettriche. Riunisce operatori industriali, filiera dei trasporti, mondo accademico, consumatori e movimenti d’opinione proprio per favorire la transizione verso un concetto più sostenibile di mobilità, in un contesto in cui le tecnologie e la trasformazione digitale giocano un ruolo fondamentale.

Tra i principali promotori, come avevamo annunciato nel corso della presentazione dell’iniziativa, figurano Enel X, ALD Automotive Italia, ABB, Volkswagen Group Italia, Allianz, Cobat – Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo e Politecnico di Milano.

LE INIZIATIVE DI MOTUS-E

Motus-E è già operativa: dalla fine di giugno ad oggi sono stati avviati i tavoli di lavoro cui partecipano i diversi associati, dalle aziende, all’università, ai movimenti di consumatori ai centri di ricerca.

Gli argomenti dei tavoli spaziano dalla preparazione di indicazioni per il prossimo Piano Energia e Clima, ai Piani urbani di mobilità sostenibile (Pums) dedicati ai Comuni, alla formazione – sempre rivolta alle amministrazioni comunali – sulle modalità operative di localizzazione e installazione delle postazioni di ricarica pubbliche.

Le principali urgenze? Le tariffe di ricarica, le agevolazioni generali per le auto elettriche (oggi neanche contemplati dal recente Codice della Strada) e proposte di piani di incentivi verso il Governo. Inoltre, i tavoli si occuperanno di ingaggio delle aziende pubbliche per i sistemi di trasporto urbano (predisposizione di bandi di gara), di standard tecnici delle stazioni di ricarica, di Life Cycle delle batterie.

Per approfondire quali sono le strategie per promuovere le auto elettriche in Italia, a Citytech 2018 abbiamo incontrato Francesco Naso, responsabile Technology & Market di Motus-E.  Le attività dei tavoli di lavoro sono state presentate per la prima volta pubblicamente proprio a Citytech .

L’IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE

Non meno importanti sono i gruppi di lavoro dedicati alle iniziative di formazione, per supportare il cambio di paradigma generato dalla mobilità elettrica, dalle nuove professioni alla formazione di tecnici qualificati, pronti e preparati per affrontare la transizione che ci attende.

Auto elettriche: la colonnina di Enel X a Genova

Un altro asset è rappresentato dalla comunicazione. “Vogliamo formare una nuova cultura all’interno dell’opinione pubblica, che sia in grado di accettare la mobilità elettrica senza false notizie” sottolinea Naso.

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IL NOME

Il nome Motus-E indica l’obiettivo di fondo. In latino la parola ‘motus’ ha tre diversi significati: i primi due sono “movimento”, cioè superare gli ostacoli, le barriere, le resistenze e i preconcetti che rallentano la crescita e lo sviluppo degli EV nel nostro Paese, e “cambiamento”, vale a dire guidare la trasformazione del mondo dei trasporti verso un nuovo concetto di mobilità sostenibile, sicura, connessa e condivisa

Il terzo significato è “passione”: quella che spinge a unire pezzi diversi e solo apparentemente distanti della filiera industriale italiana, per vincere assieme la sfida di rendere l’e-mobility una realtà.

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