La proposta di Motus-E: revisionare le tariffe di ricarica per la mobilità elettrica

Per il consumatore, oggi gli ostacoli alla mobilità elettrica sono principalmente il costo delle vetture elettriche (destinato a ridursi) e le modalità di ricarica. Mentre la ricarica domestica è comoda e conveniente, non si può dire altrettanto di quella pubblica.

Motus-E, associazione no profit che riunisce i maggiori stakeholder della mobilità elettrica in Italia, lancia la proposta di avvicinare la user experience di chi ricarica sulle infrastrutture pubbliche a quelle di chi ricarica a casa. 

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TARIFFE PER LA MOBILITÀ ELETTRICA

Il prezzo di una singola ricarica, calcolato considerando una batteria di capacità 40 kWh, è di circa 9 euro per una ricarica residenziale (cliente domestico residente con potenza 3 kW) e di circa 18 euro per una ricarica pubblica che, si ricorda, ai sensi della normativa comunitaria, non si configura come una fornitura di energia ma come una prestazione di servizi di ricarica.

In questo caso, infatti, l’operatore di ricarica deve acquistare energia ad un prezzo più alto rispetto ad un cliente domestico e utilizzare la stessa per il servizio prestato, coprendo anche i costi dell’investimento e quelli operativi. In definitiva, nel caso di accesso pubblico si ha un prezzo variabile per operatore e per potenza erogata, influenzata dai valori delle componenti regolate che incidono sul costo di acquisto dell’energia da parte degli operatori dei servizi di ricarica. 

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RICARICA PUBBLICA E PRIVATA

La ricarica privata offre una esperienza assolutamente compatibile con lo stile di vita di milioni di Italiani (ricarica lenta notturna) e un prezzo conveniente.

Invece, la ricarica pubblica per sua natura è più complessa da fruire (localizzazione, prenotazione, …), e viene offerta ad un prezzo nettamente più alto, nonostante gli operatori stiano sostanzialmente lavorando con dei margini prossimi allo zero in questa fase di start-up.Piano di intesa tra Regione Lazio e Enel X per l'installazione di colonnine di ricarica nei parchi

Tale situazione rischia di ostacolare il decollo dell’auto elettrica nel mercato di massa, trasformandola in una possibilità solo per pochi, con alto reddito e disponibilità di autorimesse private. Il perdurare di tale situazione limiterebbe significativamente i benefici socio-ambientali della mobilità elettrica, in particolare nei grandi centri urbani che maggiormente soffrono la concentrazione di inquinamento in atmosfera.

5 diversi utilizzi dell’auto elettrica

In Italia (dati aggiornati al 2018) si contano 23.157 veicoli elettrici, di cui il 53% Bev (elettrico puro) e il 47% Phev (ibrido plug-in). Sia in Italia sia nei Paesi dove la mobilità elettrica è più avanzati si considerano 5 diversi casi d’uso, ognuno dei quali ha esigenze di infrastrutture di ricarica diverse:

  1. Residenziale Privato: Ricarica prevalentemente notturna con infrastruttura di bassa potenza presso autorimessa privata
  2. Industriale Privato: Ricarica nelle autorimesse private aziendali, sia per flotte aziendali che per auto di dipendenti
  3. Accesso pubblico su suolo pubblico urbano: Ricarica presso colonnine in strade pubbliche in contesti urbani
  4. Accesso pubblico su suolo privato: Ricarica presso esercizi commerciali con parcheggi accessibili a clienti (hotel, supermercati, cinema, etc.)
  5. Accesso pubblico su suolo pubblico extra-urbano: Ricarica presso stazioni di servizio lungo autostrade, strade statali, e in generale strade in ambito non-urbano

Colonnina ricarica Renault Nissan COP21LA PROPOSTA DI MOTUS-E

Dal punto di vista del consumatore, oggi gli ostacoli alla mobilità elettrica sono principalmente legati al costo delle vetture elettriche (con un delta verso i modelli tradizionali che si ridurrà sensibilmente già dal prossimo anno) e alle modalità di ricarica, che offrono esperienze molto differenti fra loro.

Motus-E è attiva nello sviluppo di proposte a 360° per favorire l’adozione della mobilità sostenibile; tra le varie iniziative, ha sviluppato proposte di revisione tariffaria che generino benefici economici per l’utente, cercando di estendere i vantaggi della ricarica domestica anche a quei clienti che non hanno la possibilità di ricaricare a casa o nel garage.

 

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