Multe auto e Coronavirus: quale è il quadro della situazione?

Tra le misure del Decreto Cura Italia, ci sono anche importanti novità sulle multe alle auto. Sospese le scadenze fino al 3 aprile e prorogata la possibilità di pagamento in forma ridotta. Nessun riferimento, invece, alle sanzioni per divieto di sosta temporaneo (ad esempio in caso di pulizia della strada), che, a seconda di quanto deciso dai Comuni, possono essere ancora comminate, come è accaduto in diverse parti d’Italia nelle settimane scorse.

Nell’emergenza Coronavirus, gran parte delle vetture, gioco forza, sono ferme. Cosa succede, quindi, per le multe auto? Non tutti, specie nelle città, hanno il garage o un posto auto assegnato: se sono costretto a casa, e quel giorno è prevista, ad esempio, la pulizia della strada, cosa accade? E se parcheggio sulle strisce blu per una situazione d’emergenza? Domande che molti di noi si sono posti.

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Vediamo quindi l’attuale quadro normativo, alla luce dell’insolita situazione creata dal lockdown dell’Italia.

MULTE AUTO: COSA PREVEDE IL DECRETO CURA ITALIA?

Il Decreto Cura Italia del 17 marzo 2020 tratta il tema delle multe auto, ma lo fa soltanto in termini di scadenze: dal 10 marzo a venerdì 3 aprile sono sospese sia le scadenze di 60 giorni per il pagamento delle sanzioni, sia le scadenze di 30 giorni per fare ricorso.

Tali scadenze ripartono dal 4 aprile. Dunque se mi è stata notificata una multa il 10 marzo, i miei 60 giorni per pagare e 30 giorni per fare ricorso scattano dal 4 aprile, salvo ulteriori novità la prossima settimana. Inoltre, fino al 31 maggio, il termine entro il quale è possibile pagare la sanzione in forma ridotta (ovvero con lo sconto del 30%) passa da 5 a 30 giorni.

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SANZIONI ANCORA POSSIBILI

Nel Decreto Cura Italia, quindi, non si fa riferimento alle multe per divieto di sosta temporaneo (in caso di pulizia della strada), né agli accessi alle zone a traffico limitato, che di fatto rimangono ancora consentite e per le quali le decisioni dipendono dai singoli Comuni.

Area C e Area B sospese a Milano per il Coronavirus

In tal senso, le principali città si sono allineate, seppur in evidente ritardo – e solo dopo una buona dose di polemiche – rispetto alla chiusura decretata l’8 marzo scorso in Lombardia e in altre 14 province, e il 10 marzo in tutto il Paese, senza prevedere peraltro al momento alcuna retroattività del provvedimento: con un’ordinanza specifica, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha consentito fino al termine del periodo di lockdown la sosta libera su tutto il territorio cittadino, compresi il parcheggio sulle strisce gialle e quello gratuito sulle strisce blu. Sospese inoltre l’Area B e l’Area C. Provvedimenti simili anche a Roma e a Torino.

Nei Comuni più piccoli il discorso è diverso: hanno suscitato scalpore e indignazione le multe comminate nei giorni scorsi nel milanese (a Corsico) e nel bergamasco (a Gorle) per il divieto di sosta nei giorni della pulizia della strada. Chiaro che, prima di tutto, ci vuole buon senso, ma finchè non c’è un’ordinanza precisa, purtroppo, i vigili sono autorizzati a multare.

Multe auto nuove regole Coronavirus

MULTE AUTO PER INADEMPIENZA ALL’ULTIMO DPCM

Ovviamente, invece, non ci sono dubbi per le multe alle auto che circolano non rispettando le regole stabilite dagli ultimi DPCM. In questo caso, lo abbiamo già sottolineato, le sanzioni sono molto salate.

In base alle ultime regole stabilite dal provvedimento del 22 marzo scorso, per chi circola senza una giustificazione valida (comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o situazione di necessità, come è scritto nel modulo di autocertificazione) si va da 400 a 3.000 euro, ma se il trasgressore viene fermato a bordo di un’auto l’importo aumenta di un terzo. Ed è previsto il raddoppio della cifra per chi è recidivo. Anche per le sanzioni anti-Covid è prevista la possibilità di pagamento in forma ridotta entro 30 giorni dalla notifica.

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