Il pasticcio delle strisce blu: il parcheggio a pagamento va multato?

Multare per divieto di sosta le auto parcheggiate sulle strisce blu oltre il termine previsto dal tagliando (o “gratta e sosta”) è il “pane quotidiano” delle polizie locali di tutta Italia. Peccato che sia una prassi più volte censurata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Eppure i Comuni continuano, imperterriti, a praticarla, forti della sentenza della Corte di Cassazione. Secondo il dicastero di piazzale di Porta Pia, nelle aree di sosta a pagamento senza limitazioni (dove è possibile stare tutto il tempo che si vuole purché si paghi la tariffa prevista), non si potrebbe sanzionare il divieto di sosta se il veicolo resta parcheggiato oltre il tempo “acquistato” (staccando verbali per violazione dell’articolo 7 comma 15 del Codice della Strada).

In teoria, quindi, niente multa per il parcheggio a pagamento.

Quali sono le multe più diffuse? Una panoramica, importo medio: 70 €!

Multe strisce blu
Le strisce blu ormai hanno invaso le città, anche in periferia

NORMATIVA PARCHEGGI A PAGAMENTO

Il principio sarebbe semplice: in pratica è come se si trattasse di un rapporto di natura civilistica tra l’amministrazione che ha istituito la sosta a pagamento e il driver che non la paga interamente. L’esborso di una determinata somma per il parcheggio rappresenterebbe infatti il corrispettivo di un servizio offerto e quindi di un’attività privatistica.
Di conseguenza, la multa sarebbe legittima solo se il ticket per la sosta non ci fosse o non venisse esposto. In caso di sforamento del tempo consentito, bisognerebbe solo pagare per le ore in più.

I vigili, invece di lasciare sul parabrezza la multa, dovrebbero segnalare la circostanza all’amministrazione, in modo da permetterle di recuperare le somme dovute, con l’aggiunta delle eventuali penali stabilite dall’apposito regolamento comunale, in base all’articolo 17 comma 132 della legge 127/1997. Documento che quasi mai c’è.

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MULTE STRISCE BLU

La Corte di Cassazione, nella sentenza del 3 agosto 2016 n. 16258, ha di fatto censurato i pareri ministeriali, affermando che “la sosta con ticket di pagamento esposto scaduto per decorso del tempo di sosta pagato ha natura di illecito amministrativo e non si trasforma in un inadempimento contrattuale, trattandosi, analogamente al caso della sosta effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, di una evasione tariffaria in violazione della disciplina della sosta a pagamento su suolo pubblico”.

Quindi, “nel caso in cui la sosta si protragga oltre l’orario per il quale è stata corrisposta la tariffa, si incorre in una violazione delle prescrizioni della sosta regolamentata, ai sensi dell’articolo 7, comma 15 del Codice della strada”.
Insomma, occhio a sforare l’orario previsto: si rischia la stessa multa di chi non paga proprio. Inutile contestare la sanzione. La multa sulle strisce blu per la Cassazione è sempre valida.

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