Nlt e privati: la nuova sfida?

Se ne parla da oltre dieci anni, ma adesso finalmente i discorsi cominciano a diventare fatti. I privati sono la nuova frontiera del noleggio a lungo termine: una prospettiva difficilmente auspicabile fino a qualche tempo fa, quando il mercato automotive non mostrava ancora i segni dell’attuale tracollo, ma che oggi trova la sua ragion d’essere nella congiuntura economica e nella moderna concezione di mobilità, che ormai tende a superare il tradizionale concetto di proprietà della vettura. I numeri sono ancora modesti (oggi, sul totale dei contratti, l’incidenza di coloro che non hanno partita Iva supera di poco l’1%), ma il fenomeno è sicuramente interessante.

UNA RISPOSTA CONCRETA – Con la crisi, la capacità di spesa dei privati si è ridotta in misura considerevole. Allo stesso tempo, però, l’auto è rimasta un bene irrinunciabile sia per le aziende, sia per la gente comune che tende a rinviare la spesa tendendosi stretto il proprio modello, ma al tempo stesso è desiderosa di valutare formule alternative all’acquisto. In tal senso il Nlt, offrendo un canone mensile fisso che copre buona parte delle spese legate alla mobilità (dalla copertura assicurativa all’assistenza, fino alla manutenzione ordinaria e straordinaria), rappresenta una soluzione concreta.

UN UTENTE SUI GENERIS – Rispetto all’azienda, il privato è un cliente che ha esigenze peculiari precise. Un esempio riguarda la fase del post-vendita: se per il Fleet Manager è fondamentale che l’assistenza sia capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale, o che comunque copra una vasta area, per il comune automobilista è invece importante mantenere il rapporto instaurato negli anni con l’officina vicina a casa. E se l’azienda, in questo momento di incertezza economica, ha necessità di una consulenza costante, il privato ha un bisogno ancora maggiore di ottenere un servizio customer oriented fin dal primo contatto e di informazioni veicolate attraverso canali retail per eccellenza come Internet e i social network. C’è altresì l’esigenza, per gli operatori del renting, di ottenere dal privato le opportune garanzie al momento della firma del contratto; problema, quest’ultimo, risolvibile attraverso la richiesta di un deposito cauzionale.

ESEMPI CONCRETI – Insomma, per rivolgersi alla clientela senza partita Iva, le società di Nlt devono elaborare offerte diverse da quelle standard finora messe in campo per il B2B. Alcuni lo stanno già facendo. Leasys, ad esempio, ha lavorato con Lancia per elaborare, tramite il canale dei concessionari, un prodotto dedicato ai privati, Lancia EasyChic, che consente di noleggiare una Ypsilon o un altro modello del brand con tre diversi pacchetti di servizi e un canone minimo variabile a seconda della vettura scelta. ALD Automotive, invece, ha recentemente lanciato CAR2CAR, un prodotto di noleggio particolarmente flessibile studiato tanto per il libero professionista quanto per il cliente retail, che ogni due anni offre la possibilità di decidere se mantenere l’auto utilizzata oppure cambiarla, senza alcuna penale, stipulando un nuovo contratto.

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