4 Settembre 2013

Flotte e noleggio, l’analisi di Aniasa al giro di boa del 2013

Guardando i dati al giro di boa del 2013, la crisi dell’auto, che perdura da ben 37 mesi , non mostra alcun vero segnale di ripresa.  Certo, dopo i cali a due cifre che hanno contrassegnato il primo trimestre dell’anno, la diminuzione di immatricolato è apparsa negli ultimi mesi più contenuta, anche se si raffronta con un 2012 già sfibrato dalla sfavorevole congiuntura. A tutto ciò, si aggiungono i venti tempestosi della tassazione, che nessuno riesce a fermare.

FLOTTE E RENTING Anche i risultati delle flotte aziendali riflettono la situazione di “impasse” del mercato, con un calo del 10,2% di immatricolazioni e una quota pari al 36,5% del mercato complessivo. Il noleggio, in particolare, conferma una quota superiore al 20% del totale, seppur registrando un forte calo rispetto ai dati del 2012. Il comparto del breve ha confermato la politica di approvvigionamento di veicoli concentrata a ridosso della stagione turistica, improntando l’attività al massimo utilizzo della flotta esistente su tutto il territorio e in relazione alle esigenze più diversificate della clientela. Da qui, una riduzione della flotta media a circa 80-85.000 vetture, con picco estivo sulle 110.000 unità, ed un tasso di utilizzo molto alto, superiore all’80-90%.Le immatricolazioni del lungo termine continuano invece a risentire della perdurante richiesta di proroga dei contratti da parte della clientela, con una durata media sempre più vicina ai 48 mesi. I dati indicano un calo complessivo di immatricolazioni pari al 15,5%, con una forte contrazione dei mezzi commerciali, scesi del 21,8%. Le incertezze sulla ripresa protraggono ancora nel tempo il ricambio della flotta da parte dei driver aziendali, anche se le proroghe sono comunque un’ulteriore decisiva testimonianza dell’apprezzamento e della non sostituibilità del servizio usufruito.

NLT IN SALUTE – E, infatti, i primi dati raccolti da Aniasa sul semestre trascorso registrano un fatturato in aumento (+2,2%), trainato dalle vendite dell’usato (+8%), mentre sono sostanzialmente stabili le entrate da contratti di noleggio proprio a motivo delle proroghe e delle maggiori durate contrattuali. Quindi il noleggio continua a godere di buona salute, anche se ha notevolmente rallentato l’eccellente funzione di contributo al ricambio del parco. Ma se è vero che oggi le auto sono molto più affidabili nel tempo, il circolante sta però diventando sempre più vecchio. Dai dati Aci, risulta che oltre un terzo, il 33,68%,  ha più di 12 anni, essendo costituito da veicoli immatricolati prima del 2001, cioè omologati Euro 0, 1 e 2. Sul territorio poi la situazione ha differenze significative. Sono le strade delle regioni del sud, con la Campania e la Calabria in testa, quelle in cui circolano le auto più datate e bisognose di manutenzione. Lombardia, Toscana e Trentino hanno invece un parco auto più nuovo e meno inquinante.

(L’articolo completo e approfondito sarà disponibile sul numero di settembre di Fleet Magazine)

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