Noleggio a lungo termine: quale sarà l’evoluzione nelle zone di provincia?

Le città italiane stanno cominciando ad accogliere la cosiddetta mobilità integrata, ovvero il Mobility as a Service, ma cosa sta accadendo nei contesti di provincia? Proviamo a delineare gli scenari futuri.

La tradizionale formula del noleggio a lungo termine si sta evolvendo in un concetto moderno di mobilità integrata. Un dato di fatto, ormai, che vale indiscutibilmente per le metropoli. Noleggio auto, car sharing, bike sharing, scooter sharing, trasporto pubblico sono destinati a convergere in quello che viene chiamato Mobility as a Service.

noleggio a lungo termine zone di provincia

Una direzione ormai chiara, che in futuro seguirà il suo corso, accompagnata dallo sviluppo delle infrastrutture per le auto elettriche e ibride plug-in, che costituiranno sempre più il cuore dell’offerta dei Costruttori. Ma cosa sta accadendo e accadrà nelle zone di provincia?

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IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE FUORI CITTÀ

Partiamo da una realtà inconfutabile: le esigenze di chi si sposta fuori dai contesti urbani sono decisamente diverse rispetto a chi vive la sua vita in città. Percorrenze chilometriche più elevate e stretta necessità della vettura per muoversi sono solo due esempi. I progetti di car sharing extraurbani, per fare un altro esempio, sono ovviamente sporadici. E i blocchi del traffico, che fanno tanto discutere e si aggiungono alle altre limitazioni alla circolazione (ZTL, strisce blu, ecc.), non interessano le zone di provincia.

In un contesto così differente, come si sta evolvendo il noleggio auto a lungo termine? Abbiamo posto questa domanda ad Andrea Carbutti, general manager di Rent2Go, società di noleggio che conta molti clienti nelle zone extraurbane. “Vedo una differenza sempre più marcata: le città abbracceranno sempre più il cosiddetto Mobility as a Service, ovvero la mobilità integrata, con formule di abbonamento in stile Netflix che consentiranno di usufruire di servizi on demand (noleggio di auto, noleggio di monopattini, car sharing, bike sharing, ecc.), mentre le aziende e i residenti delle province continueranno a prediligere il Nlt nella sua accezione classica” risponde Carbutti.

noleggio a lungo termine auto campagna

In altre parole, contratti con servizi all inclusive e chilometraggi, in media, più elevati. D’altra parte, però, questo non vuol dire che fuori dalle città il noleggio a lungo termine dell’auto non avrà un’evoluzione.

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TERMICO VS. ELETTRICO

Il cammino verso l’elettrificazione, infatti, non si arresterà nemmeno nelle zone di provincia e l’offerta dei noleggiatori, in tal senso, sarà sempre più puntuale. Sicuramente questo percorso sarà graduale: impossibile pensare che le auto termiche, specie quelle a gasolio, scompaiano dalle zone extraurbane alla stessa velocità che questo trend sta assumendo nelle città (i segmenti A e B, ricordiamolo, si stanno orientando sempre più verso i motori benzina o elettrici, abbandonando il diesel).

Chi percorre tanti chilometri su autostrade o strade provinciali continuerà nella maggior parte dei casi a prediligere il diesel, almeno a breve termine. Lo scenario interessante, però, riguarda lo sviluppo dell’elettrificazione: fuori dalle grandi città, infatti, sono destinati a nascere Mobility Hub o Mobility Points, ad esempio all’interno delle concessionarie o in strutture dedicate (qualcuno già esiste), dove il driver potrà andare a ricaricare la sua auto elettrica e, perché no, scegliere la formula di mobilità che più si adatta alle sue esigenze. Perché, e questo vale sia nelle città sia fuori città, il noleggio a lungo termine sta diventando un servizio sempre più sartoriale, specie quando si parla di offerte alle piccole imprese, ai professionisti e ai privati.

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