Hyundai Tucson, la nostra prova su strada

Un modello d’effetto, ma pure di sostanza, nel segmento strategico delle Suv compatte, molto apprezzato dal noleggio a lungo termine e dalle flotte aziendali. La Hyundai Tucson recupera un nome già conosciuto in Europa, mandando in pensione, dopo appena cinque anni, la ix35, che tanto ha contribuito all’affermazione del marchio nel nostro paese. Look massiccio, grintoso e atletico, tecnologie all’avanguardia, ampia scelta di motorizzazioni e ricca serie di dotazioni. La Tucson rappresenta un significativo passo in avanti rispetto alla sua antenata. A prima vista piace subito: frontale solido, cofano slanciato, fiancata filante (con venature e cromature dove servono) e coda sportiveggiante (con scarichi laterali, almeno sulla 2.0 CRDi da noi provata). Pur essendo compatta, la Hyundai Tucson è più lunga, larga e bassa del modello uscente (la lunghezza arriva a 4,48 metri). Una taglia, comunque, ancora ben gestibile in città.

VIDEO: LA NUOVA HYUNDAI TUCSON

INTERNI PRATICI – L’abitacolo è più sobrio e sembra osare di meno rispetto all’esterno. Tutto, però, appare al posto giusto. Chiara la mappa del navigatore (sulle versioni top di gamma è incluso l’abbonamento gratuito per sette anni ai servizi TomTom Live), con indicazioni precise e puntuali. Ottima l’abitabilità, anche per i passeggeri dietro. Il bagagliaio, poi, ha una capacità di 513 litri (488 litri con la ruota di scorta di dimensioni normali). I prezzi partono da 21.450 euro, per arrivare ai 40.650 euro della versione “full optional”.

IMPRESSIONI DI GUIDA – Abbiamo provato il top di gamma 2.0 CRDi 4WD 185 CV Xpossible con cambio automatico a sei rapporti. Nel traffico, a regimi più bassi, si apprezza l’assenza di vibrazioni del diesel e la regolarità di funzionamento. Insistendo con l’acceleratore, la 2.0 CRDi marcia in modo spedito, ma lo fa in modo soft. Ci si destreggia piuttosto bene in città, grazie anche a sensori e retrocamera. Manca lo start&stop. In autostrada la Tucson è davvero silenziosa. Su un percorso più vario, poi, ci si può anche togliere qualche soddisfazione, azionando la modalità Sport (in aggiunta a quella Normal) attraverso la funzione Drive Mode Select (per le auto equipaggiate con cambio automatico), che offre al guidatore un differente setup per sterzo, erogazione, motore e cambio. Il Lane Keeping Assist System corregge la direzione dello sterzo per evitare qualunque cambiamento di corsia involontario, mentre lo Smart Parking Assist System, ovvero il dispositivo che parcheggia automaticamente la vettura, rende più facile l’utilizzo quotidiano dell’auto.

VIDEO: LE CARATTERISTICHE DELLA NUOVA HYUNDAI TUCSON

PER LE FLOTTE – La motorizzazione più indicata per il noleggio a lungo termine e le flotte aziendali è il 1.7 CRDi 2WD da 115 CV (disponibile esclusivamente con cambio manuale a sei marce, due ruote motrici e tecnologia start&stop), meno assetato del 2.0 CRDi 4WD da 185 CV che abbiamo provato. Per quanto riguarda l’allestimento, invece, si punta sul Comfort. A completare l’equipaggiamento per le flotte, sono previsti il Plus Pack (che costa 550 euro e include retrovisore interno elettro-cromatico, sistema di sbrinamento base parabrezza, sensore pioggia, vetri posteriori oscurati e ruota di scorta di dimensioni normali con cerchio in lega) e il sistema di navigazione (con display touchscreen da 8”, retrocamera integrata e abbonamento servizi TomTom Live per sette anni), in listino a 950 euro.

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