Auto elettrica: l’Italia è la Cenerentola d’Europa, ma le flotte possono guidare la svolta

Il noleggio delle auto elettriche potrà fungere da traino per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni. È uno dei concetti più forti emersi dal “Tavolo di Lavoro” sulla mobilità elettrica organizzato ieri pomeriggio a Milano nell’ambito della decima edizione del Festival dell’Energia.

noleggio auto elettriche Festival Energia 2017
Un intervento di Pietro Menga (il terzo da destra) al Festival dell’Energia 2017

Un confronto tra addetti ai lavori, coordinato da Pietro Menga, presidente di CEI Cives, che ha visto protagonista anche la nostra rivista, insieme a ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), O-per, Roedl & Partner, ad alcuni produttori di colonnine – A2A, Duferco Energia e Yess Energy – e al docente universitario Corrado Poli.

NOLEGGIO AUTO ELETTRICHE, UN’OPPORTUNITA’

Come rimarcato da Menga (leggi la nostra intervista al presidente di CEI Cives sui potenziali sviluppi degli EV), finora l’Italia si è mossa con estremo ritardo nella diffusione della mobilità elettrica, tanto da essere la Cenerentola d’Europa. Dal 2011 fino al primo trimestre di quest’anno, sono state 9.790 le unità immatricolate (comprese le ibride plug-in) e i punti di ricarica sono soltanto 2.700.

Ora serve davvero una svolta e, come è emerso dal Tavolo di Lavoro, le flotte aziendali (e la formula del noleggio a lungo termine) potranno avere un ruolo di primo piano. “In questa sede, abbiamo scelto di proporre alcune idee a costo zero” ha spiegato Menga. Idee che poi sono state esposte durante la sessione finale della giornata di ieri al Festival dell’Energia.

Dalla necessità di creare una rete di ricarica complementare a quella pubblica e standard in tutto il Paese, alle politiche dei Comuni, che devono stimolare la cittadinanza all’utilizzo della mobilità elettrica, fino al ruolo dei Costruttori, chiamati ad avere un approccio “meno timido” nei confronti dell’auto a zero emissioni.

Ovvero, trovare formule di informazione e di marketing più stimolanti per l’acquirente, dando maggior risalto al basso costo d’esercizio del veicolo elettrico, attuando politiche di prezzi e finanziamenti più favorevoli e fornendo garanzie sul valore residuo degli EV.

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FLOTTE IN PRIMO PIANO

Proprio quest’ultimo punto, suona come un monito affinché Case e noleggiatori lavorino sempre più in sinergia sull’aspetto dei VR, per garantire un canone di Nlt che rispecchi realmente il basso TCO e i vantaggi dell’auto a zero emissioni.

Come è emerso dalla nostra survey sugli EV nelle flotte aziendali, condotta nei mesi scorsi su un campione di 60 grandi aziende (con un totale di oltre 52mila veicoli gestiti) il potenziale interesse delle aziende nei confronti del binomio “noleggio auto elettriche” esiste: citando qualche dato, il 17% dei veicoli delle aziende considerate è in pool e, soprattutto, il 45% di questi veicoli percorre meno di 100 km al giorno. Infine, guardando al futuro, il 57% degli intervistati arriva a dichiarare che le auto elettriche, a lungo termine, sostituiranno le attuali benzina/diesel e perfino le ibride. La base per lavorare, dunque, c’è. Occorre crederci e non aspettare soltanto che arrivino provvedimenti “dall’alto”.

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