21 Novembre 2018

Perché il noleggio auto ha rallentato la crescita dopo l’estate?

Dopo un primo semestre da record, dopo l’estate il noleggio auto ha fatto segnare un rallentamento della crescita. Ecco i principali motivi

Perché il noleggio auto ha rallentato la sua inarrestabile ascesa dopo l’estate? La domanda sorge spontanea, se si guardano i numeri più recenti a nostra disposizione, in particolare quelli di ottobre 2018.

noleggio auto

Le ultime rilevazioni ci dicono che il mercato Business ha registrato una flessione dei volumi del 29,7% per le società (con le autoimmatricolazioni in calo del 36%) e del 16,6% per il noleggio. Un calo che coinvolge sia il noleggio a breve termine (-15,8%), sia il noleggio a lungo termine (-19,8%). Risultati che arrivano in seguito a un vero e proprio boom del renting, che in particolare nel primo semestre aveva fatto segnare una serie di aumenti mensili double digit tra il 23% ed il 30%.

Una “doppia velocità” che merita di essere spiegata nel dettaglio. Un fatto, però, è certo: il noleggio auto, con le sue offerte flessibili e sempre più variegate, si conferma un vero e proprio pilastro del mercato. E continuerà ad esserlo anche nel 2019.

Approfondisci: guarda i numeri della crescita del noleggio pubblicati sull’ultimo Rapporto Aniasa

NOLEGGIO AUTO: LA STAR DEL MERCATO

Le stime di Aniasa, che pubblicheremo sul numero di dicembre di Fleet Magazine, prevedono un forecast di 278.000 immatricolazioni per il noleggio a lungo termine, con un incremento rispetto al 2017 del 5-6% e una quota di mercato che arriva al 14,3%. La flotta gestita arriva a 880.000 unità, di cui 180.000 veicoli commerciali.

Numeri straordinari, specie se si guarda la crescita che nel periodo post-crisi il noleggio ha vissuto, con un conseguente allargamento della clientela dalle sole grandi aziende alle pmi, fino ad arrivare, nell’ultimo periodo, anche ai privati.

IL CALO DEL MERCATO AUTO

Fatta questa premessa, il calo del noleggio auto dopo l’estate è stato accompagnato, in primis, dal calo del mercato auto generale. A settembre 2018 il comparto delle quattro ruote è calato del -25,4% rispetto a settembre 2017. A ottobre 2018, la diminuzione è stata del -7,4%.

Le previsioni per fine anno parlano di un mercato che, pur nel suo andamento stabile, chiuderà con meno di 2 milioni di unità immatricolate e un leggero calo rispetto all’anno scorso. Una frenata fisiologica, determinata però anche dal clima di incertezza economica che ha influenzato la decisione d’acquisto dei clienti. Ma su questo aspetto torneremo in seguito.

EFFETTO WLTP SUL NOLEGGIO AUTO

Tornando al noleggio auto, un aspetto importante legato al rallentamento della crescita dopo l’estate è l’entrata in vigore del nuovo ciclo di omologazione WLTP, che ha avuto importanti impatti sul business delle Case auto.

emissioni veicoli ciclo wltp

La necessità da parte dei Costruttori di riomologare le gamme per rispettare le nuove normative sul calcolo dei consumi e delle emissioni ha determinato un rallentamento delle immatricolazioni e delle consegne in alcune aree del territorio. E questo, ovviamente, ha avuto un impatto anche nel mondo del noleggio. Con le società del settore che, d’altra parte, si erano preparate in anticipo effettuando buona parte delle immatricolazioni nel primo semestre dell’anno.

SUPERAMMORTAMENTO E FATTORI ECONOMICI

Un altro fattore fondamentale è legato alla fine dei benefici del superammortamento. Nell’ultimo biennio, questa agevolazione fiscale, che porta vantaggi anche alle casse dello Stato, ha influito positivamente sulle immatricolazioni delle auto aziendali e, in generale, sul business delle imprese.

Leggi anche: scopri quali sono stati i benefici del superammortamento sulle auto aziendali

La legge di Stabilità 2018, però, ha decisamente limitato il superammortamento, confermandolo solo per i veicoli commerciali acquistati dalle società di noleggio e riducendolo dal 140% al 130%. Per il 2019, ad oggi, non è addirittura previsto alcun rinnovo. Gli effetti benefici del superammortamento sulle vetture aziendali sono di fatto terminati con la fine del primo semestre dell’anno. E, non a caso, dopo l’estate abbiamo assistito alla frenata dei numeri.

Infine, come abbiamo accennato, merita un capitolo anche la situazione economica: il tasso di crescita del Pil ha subito un rallentamento negli ultimi due trimestri e, sicuramente, tutto questo ha influito sulle immatricolazioni.

mercato auto ottobre 2018

LA SITUAZIONE DELL’AUTO DIESEL

A questo, aggiungiamo ovviamente l’immotivata psicosi del diesel, che sta alimentando l’incertezza sia delle famiglie sia delle imprese.

L’auto a gasolio rappresenta da sempre un must per le flotte aziendali, per il noleggio auto e, in generale, per gli italiani. Le misure restrittive imposte dall’alto stanno determinando un “vuoto”: da una parte, infatti, c’è senza dubbio la paura di optare per un’alimentazione che potrebbe essere osteggiata sempre di più in futuro, dall’altra parte non siamo ancora pronti per guidare in maniera massiccia auto ad alimentazione alternativa. Il discorso vale ancora maggiormente per i driver di quelle aziende che percorrono quotidianamente tanti chilometri fuori città.

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