Mercedes: il ritorno del lusso (anche fleet) premia la Prestige Collection

“Dal 2015 al 2016, il lusso in senso lato è cresciuto del 4%. Nello stesso periodo, l’incremento nel mondo dell’auto è stato del +8% e nel 2017 ha già superato le due cifre”. Secondo Eugenio Blasetti, responsabile stampa in Italia della Casa di Stoccarda, questo dato è sufficiente da solo a spiegare il successo (anche fleet) del noleggio a breve termine che Mercedes porta avanti da tre anni insieme ad Avis.

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VIDEO: INTERVISTA A EUGENIO BLASETTI, RESP. STAMPA MERCEDES-BENZ ITALIA

IL LUSSO TORNA ANCHE NEL COMPARTO BUSINESS

L’Avis Prestige Collection, fino al 31 ottobre, propone cinque nuovi ed esclusivi modelli della Stella (il Suv GLE, anche in versione Coupé, SLC, Classe S e Classe E 4Matic All-Terrain).

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“Gli italiani, dopo tempo, stanno cominciando a ricomprare degli oggetti con il piacere di farsi vedere. E questo non vale solo per la vendita di auto tradizionali, ma a maggior ragione per altre formule di mobilità e per il noleggio a breve termine. La collaborazione tra Mercedes-Benz e Avis è la dimostrazione inequivocabile del successo di questa offerta di lusso”.

Eugenio Blasetti

IL NOLEGGIO A BREVE TERMINE  DI MERCEDES CON AVIS

Un successo, quello del noleggio proposto dai due player, che trova consensi anche in ambito business.

“Fino a qualche anno fa – spiega Blasetti – le auto che venivano offerte ai manager o agli user chooser erano berline o station wagon. Oggi anche i Suv stanno cominciando ad essere importanti nell’offerta delle società di noleggio e fino a qualche anno fa era assolutamente improponibile”.

LA MOBILITÀ SECONDO LA STELLA

Il noleggio a breve termine insieme ad Avis, il car sharing con car2go e la app di MyTaxi non sono che dei tasselli di una nuova mobilità di cui Mercedes si fa portavoce. L’acronimo che la Stella ha coniato per definirla è C.A.S.E..

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“C sta per connessa – spiega il responsabile stampa della Stella – perché tutte le nostre auto hanno una connessione audio e voce standard. A per Autonoma, perché le vetture saranno capaci di muoversi in maniera autonoma (oggi assistita) nel traffico”.

S indica “sharing” e significa condivisa. “La proprietà dell’auto – prosegue Blasetti – tenderà lentamente a calare a vantaggio di nuove formule in cui sarà fondamentale il suo utilizzo”. La mobilità del futuro, infine, sarà sempre più elettrica perché, conclude, “è chiaro che la trazione a zero emissioni contaminerà sempre più le auto con alimentazione tradizionale, diesel e benzina”.

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